Moni Ovadia: "La parata del 2 Giugno è una manifestazione di potere, i politici giocano a fare i patrioti"
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Mar, Mar

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Moni Ovadia: "La parata del 2 Giugno è una manifestazione di potere, i politici giocano a fare i patrioti"

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La parata militare che caratterizzerà domani la Festa della Repubblica "è una manifestazione di potere, facciano pure, la cosa non mi stupisce". Moni Ovadia, interpellato dall'AdnKronos, prende le distanze dalla sfilata che dopo due anni di restrizioni ritornerà per celebrare il 2 Giugno ai Fori Imperiali concludendosi con il sorvolo delle Frecce Tricolore.

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"La retorica militarista -afferma l'attore - è sempre uno strumento per cercare di gettare fumo negli occhi e per non occuparsi di altri problemi ben più gravi. Ai politici piace tanto giocare a fare i patrioti".

"In un Paese degno di questo nome -scandisce - e lo diceva già Mazzini, un patriota si occupa che tutti abbiano di che vivere, che tutti vivano nella dignità e nell'uguaglianza. Questa è una vera patria. Ogni anno nel mondo muoiono 2 milioni di essere umani per incidenti da lavoro. Queste sono le guerre da combattere: la fame, le malattie".

"Io vorrei -aggiunge Ovadia - che si applicasse rigorosamente la Costituzione repubblicana invece di continuare a citarla a sproposito. L'articolo 11 è di una chiarezza adamantina. Gandhi diceva una cosa formidabile: 'Io sono pronto a morire per le miei idee e i miei principi ma non a uccidere'. Qui c'è tutto il contenuto della verità che dovremmo imboccare. La guerra deve essere espunta totalmente dall'orizzonte umano. Sulla base di questo, qualsiasi cosa che richiami la guerra è qualcosa di negativo", conclude.

 

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