Sky Tg24 si è messa in viaggio. Un viaggio in lungo e in largo per l'Italia a caccia dei 'Ladri di Acqua' per andare a fondo sulla crisi idrica, scoprire dove sono le magagne del sistema nazionale, sensibilizzare le istituzioni affinché intervengano per ottimizzare la distribuzione di un bene vitale il cui approvvigionamento è messo a rischio soprattutto dalla cattiva gestione.
Non la natura, insomma, è la principale responsabile, ma chi dovrebbe controllare e investire in manutenzione ed efficientamento.
Il titolo dato alla campagna di sensibilizzazione, 'Ladri di Acqua', indica comunque una molteplicità di fattori alla base di questa crisi. Elementi quali riscaldamento globale e cambiamento climatico sono certamente presenti, ma resta il fatto che uno dei tasti più dolenti è quello relativo alle grandissime perdite della rete idrica dell'Italia. Fattori fisiologici, dunque, ma anche vetustà degli impianti, errori di misura dei contatori, allacci abusivi, perdite occulte. L'indagine di Sky Tg24 suona, quindi, come una chiamata generale ad un cambio di rotta, urgente quanto urgente e costante è il nostro universale bisogno di acqua. Siamo tutti coinvolti. Il canale all news documenterà quotidianamente lo stato dell'arte attraverso servizi, approfondimenti, interviste ed inchieste. E non mancherà di rendere fruibile i contenuti principali anche sul sito skytg24.it e su tutte le piattaforme social del canale.
"Stiamo vivendo una crisi idrica enorme - denuncia il Direttore di Sky Tg24 Giuseppe De Bellis - un’emergenza che ci pone, ancora una volta, di fronte ai grandi temi del cambiamento climatico e del rispetto del pianeta. Ma c’è di più, c’è di peggio: l’inaccettabile stato della rete idrica nazionale, ovvero il fattore più drammaticamente incisivo sull’emergenza siccità. E questo dipende da noi: dalle istituzioni, dalla politica, dalle società di gestione. Nel 2022 rischiamo di dover vedere razionamenti d’acqua in gran parte del Paese che non sono dovuti alla mancanza di pioggia nell’inverno, ma alla cattiva gestione di un bene primario come l’acqua. Acquedotti fatiscenti, reti vetuste, mancata manutenzione fanno di questa emergenza una pagina gravissima di inefficienze e sprechi. Con una rete idrica ben tenuta e curata anche l’assenza di piogge e nevicate non avrebbe generato la scarsità di acqua che stiamo vivendo in queste settimane con danni enormi all’agricoltura e all’economia. Per questo - spiega De Bellis - abbiamo scelto di impegnarci in una campagna d’informazione che racconti come siamo arrivati qui e come questo problema non sia più rimandabile".
In condizioni di gestione e manutenzione normali, documenta Sky Tg24, le perdite idriche rappresenterebbero il 3% degli sprechi, che invece in alcuni comuni del nostro paese arrivano a superare addirittura il 67%. Le statistiche sull’acqua pubblicate dall’Istat e relative al triennio 2019-2021 dimostrano che nel 2020 sono andati persi 41 metri cubi al giorno per km di rete nei capoluoghi di provincia e nelle città metropolitane, ovvero il 36,2% dell’acqua immessa in rete. Si perdono nei tubi degli acquedotti 36 litri di acqua ogni 100 immessi. E ancora, c’è una grande differenza tra il Nord con un 26% di perdite, quasi la metà rispetto a Centro e Sud. Gli impianti, inoltre, sono datati: il 60% della rete idrica ha 30 anni di vita. Il 25% è stata posata 50 anni fa. Da questi dati allarmanti prende dunque le mosse la nuova campagna di sensibilizzazione ambientale di Sky Tg24 che documenterà sprechi e inefficienze la cui soluzione non è più rimandabile.
