"Sogno di una notte di mezza estate" al Globe Theatre 'Proietti'
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"Sogno di una notte di mezza estate" al Globe Theatre 'Proietti'

Spettacoli
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Andrà in scena dal 3 al 14 agosto al Globe Theatre 'Proietti' di Villa Borghese a Roma il 'Sogno di una notte di mezza estate' di William Shakespeare, con una folta compagnia composta da ben 17 attori, diretti dal regista Riccardo Cavallo.

"Sogno di una notte di mezza estate" al Globe Theatre 'Proietti' di Roma

 

"La notte di mezz’estate è una notte magica e il titolo ne svela immediatamente l’atmosfera onirica, irreale anche se, come viene precisato, la notte in cui si svolge gran parte dell’azione è quella del calendimaggio, la celebrazione del risveglio della natura in primavera e non in estate: è comunque l’augurio di un risveglio gioioso", spiega Cavallo nelle note di regia.

Osserva il regista: "Tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre). Ma i sogni alle volte possono trasformarsi in incubi: il dissidio fra Oberon e Titania che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo e Ippolita, il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano sotto l’influsso delle magie di Puck...".

Scritta in occasione di un matrimonio, questa opera scespiriana "è come una serie di scatole cinesi. La grandezza di Shakespeare sta nell’aver saputo coinvolgere tre mondi diversi, ciascuno con un suo distinto linguaggio: quello delle fate che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche, quello degli amanti dominato dalle liriche d’amore e quello degli artigiani, nel quale la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso aulico. Il mondo è folle e folle è l’amore. In questa grande follia della natura, l’attimo di felicità è breve. Un richiamo alla malinconia che accompagna tutta la vicenda".

(di Enzo Bonaiuto)

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