Gf Vip e caso Bellavia, gli psichiatri: "Mancano rispetto e solidarietà"
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Gf Vip e caso Bellavia, gli psichiatri: "Mancano rispetto e solidarietà"

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Il caso Marco Bellavia ha monopolizzato l'attenzione attorno al Grande Fratello Vip. Sulla vicenda, si sono accesi anche i riflettori degli psichiatri. L'ex conduttore di Bim Bum Bam all'interno della casa ha fatto riferimento ai problemi legati alla depressione.

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La reazione di altri 'ospiti' lo ha indotto a lasciare lo show. Nella puntata di ieri, il Gf Vip ha decretato la squalifica di Ginevra Lamborghini. Giovanni Ciacci, invece, è stato escluso al televoto. "Non solo indifferenza ma anche grave ignoranza, emblema di quello che succede molto diffusamente nella realtà e specchio della nostra società che stigmatizza le malattie mentali. Una lacuna gravissima se si considera che nel nostro paese sono ben 4 milioni le persone con disagio psichico" è il commento della Società italiana di psichiatria (Sip) sul caso di Bellavia, che aveva detto di soffrire di depressione, mostrando fragilità e crisi di pianto, deriso ed emarginato dai compagni.

"Come sempre ciò che riguarda la salute e l’equilibrio mentale è visto come qualcosa di astratto, aleatorio e impalpabile, per cui non si comprende e si tende a non credere al grave e complesso disagio che si cela dietro a un disturbo psichico", sottolineano Massimo di Giannantonio ed Enrico Zanalda co-presidenti della Sip.

"Mancanza di solidarietà umana, scarsa sensibilità e indifferenza anche difensiva - continuano - per tenere lontano il dolore che può essere spaventoso di chi mostra la propria fragilità. Consideriamo anche grave la superficialità e la mancanza di rispetto di coloro che hanno ammesso al gioco questo concorrente con gravi conseguenze sul suo stato psichico ed emotivo. Speriamo che non si tratti del solito tritacarne televisivo che usa storie di disagio per sfruttarne mediaticamente il dramma. Ci auguriamo che almeno quanto accaduto lasci traccia sull’opinione pubblica e sugli autori del programma, in un’ottica di avanzamento sulla conoscenza del disturbo mentale e della costruzione di una nuova sensibilità", concludono gli esperti.

 

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