Danza, Bolle: "Serve diploma per insegnanti, maestri non preparati possono rovinare talenti"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
13
Gio, Ago

Abbiamo 4240 visitatori e nessun utente online

Danza, Bolle: "Serve diploma per insegnanti, maestri non preparati possono rovinare talenti"

Spettacoli
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - “In Italia non esiste alcuna certificazione che attesti la qualità degli insegnanti di danza. L’insegnamento deve essere assolutamente ‘normato’ nel nostro Paese. La danza è molto, molto diffusa, ci sono tantissime scuole di danza. Ma non sempre la formazione è adeguatamente gestita.

alternate text

 

Un maestro non preparato può rovinare talenti”. È il grido di allarme lanciato da Roberto Bolle, star tra le star al Teatro dell’Opera di Roma accanto ad altre due grandissime etoile, Alessandra Ferri e Eleonora Abbagnato, direttrice del corpo di ballo e della scuola del Costanzi, tra i protagonisti dell’incontro ‘Talenti artistici: come scoprirli e valorizzarli. Un’esperienza di successo’ condotto dal presidente Impresa Cultura Italia nell’ambito del Forum organizzato da Confcommercio.

“I nostri talenti devono essere sostenuti. In molti lasciano il nostro Paese per studiare e lavorare all’estero. Quello che del resto ho fatto anch’io all’Opera di Parigi - ha ricordato Eleonora Abbagnato- Ero una bambina determinata. Lo confessai a Roland Petit. ‘Tra due anni sarò a Palais Garnier’, gli dissi. E così fu. All’epoca avevo solo 12 anni”. Nel corso dell’incontro Roberto Bolle è ritornato a parlare della formazione degli insegnanti. “In Italia non è obbligatorio il diploma di Stato e questo è un grande problema -ha ribadito ancora- La danza è rigore, rispetto, non solo formazione. C’era un silenzio surreale in piazza Duomo quando ho riunito mille e 600 allievi provenienti da tantissime scuole italiane per una classe pubblica. Rispetto per l’autorità e per i propri insegnamenti. Non accade spesso nelle scuole italiane. Spesso quello che succede in alcuni istituti ci lascia senza fiato”.

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.