Dal traffico di Roma ai galà per Freddy Mercury, la storia della tassista-soprano
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Dal traffico di Roma ai galà per Freddy Mercury, la storia della tassista-soprano

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Dal traffico estenuante della Capitale, vissuto alla guida del suo taxi, alle luci della ribalta dei palcoscenici internazionali per i concerti in onore di Freddy Mercury e l'incontro con il soprano spagnolo Monserrat Caballé, conosciuta dal grande pubblico per aver inciso 'Barcelona' cantata con il leader dei Queen.

Cinzia D'Astola Perroni
Cinzia D'Astola Perroni

 

E' la storia della tassista-soprano Cinzia D'Astola Perroni che martedì sarà in concerto a Roma (ingresso libero) alla Chiesa di San Marcello al Corso per il 'Concerto per OgnisSanti-La Rinascita' con musiche di Elgar, Handel, Mascagni, Bach e Verdi.

D'Astola Perroni si diploma in canto lirico al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Ha collaborato con Ennio Morricone, Tony Renis, Andrea Bocelli e Renato Zero. "Cantare da soprano non è propriamente una passione ma piuttosto lo studio di una vita e tanto sacrifico - racconta all'Adnkronos D'Astola Perroni - che poi si è modificata inaspettatamente portandomi anche sul taxi di famiglia, che tengo ben separato per preconcetti che purtroppo ho constatato".

Non è facile girare come una trottola nel traffico romano e coniugare anche l'attiività musicale e concertistica. "Ho sempre lavorato, anche quando studiavo facendo salti mortali - racconta - Ieri ho staccato dal lavoro e la sera sono andata a fare le prove. Serve tenacia e la libera professione per alcuni versi aiuta. Dopo lo studio, i sacrifici della famiglia, la laurea, i master, l'esperienza a Londra, c'è tanta determinazione e poi si parcheggia la macchina e si pensa al concerto. Ma il mio taxi lo intendo come un salotto, ci si scambiano notizie, cultura, diciamo emozioni su quattro ruote".

E i colleghi tassisti? "Mi sostengono e mi aiutano - risponde - Se devo andare a prendere uno spartito ma sono impegnata con una corsa, magari ci passa il collega. Alcuni vengono ai miei concerti. Mi sono vicini". I concerti "sono organizzati da un gruppo di amici, non siamo un'associazione - ci tiene a precisare - ognuno porta il suo contributo. Un aspetto che ci piace molto e che viene apprezzato dalle istituzioni".

Il futuro? "Ho una laurea e parlo 4 lingue. Ho lavorato all'estero. Oggi l'impegno è nei concerti. Vorrei riprendermi quello che secondo me mi spetta, non mi arrendo". Ma c'è un sogno folle d'artista? "Quello di un concerto con varie colleghe artiste dedicato a Brad Pitt, che ho incrociato per lavoro ma non sono riuscita mai a conoscere, e poi - confessa sorridendo - anche partecipare a Ballando con le stelle".

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