Da Hakimi al giapponese Schmidt, 137 gli oriundi a Qatar 2022
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2508 visitatori e nessun utente online

Da Hakimi al giapponese Schmidt, 137 gli oriundi a Qatar 2022

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Sono 137 i calciatori presenti ai mondiali in Qatar nati in un Paese diverso da quello per cui vestono la maglia della Nazionale. Un numero rilevante, considerando 26 giocatori in rosa per 32 partecipanti, su un totale di 832 giocatori, quasi 1 su 6.

Achraf Hakimi - (Afp)
Achraf Hakimi - (Afp)

 

Le squadre con il maggior numero di calciatori nati fuori dai confini nazionali sono Marocco e Tunisia: sono 14 i ‘Leoni dell’Atlante’ a non essere nati in Marocco. E’ nato in Spagna, il giocatore del Paris Saint-Germain, ex Inter, Achraf Hakimi e il calciatore del Bayern Monaco Noussair Mazraoui, nato in Olanda, entrambi con doppia cittadinanza. C’è poi il ‘caso’ di Ethan Ampadu, difensore dello Spezia di origini irlandesi e ghanesi, nato a Exeten, in Inghilterra, che fino ai 16 anni ha giocato con la maglia dei Tre Leoni passando poi al Galles. Lo chiamano ‘il giapponese dell’Illinois’, è Daniel Yuji Yabuki Schmidt, portiere della nazionale nipponica nato a Springfield da padre tedesco-statunitense e madre giapponese.

Sono solo 4 le squadre presenti al Mondiale con il 100% dei giocatori nati in patria: Argentina, Arabia Saudita, Brasile e Corea del Sud. Sono 9 le squadre che hanno un solo giocatore nato fuori dai confini nazionali: Messico, Uruguay, Danimarca, Inghilterra, Iran, Belgio, Giappone, Costa Rica e Serbia.

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.