De Laurentiis: "No a Superlega ma Coppe devono cambiare"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
03
Ven, Apr

Abbiamo 2367 visitatori e nessun utente online

De Laurentiis: "No a Superlega ma Coppe devono cambiare"

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - No alla Superlega, ma no anche al format attuale delle coppe europee gestite dalla Uefa. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ritiene indispensabile una svolta nel calcio continentale. "Se l'Nba e il Football Americano fanno 10 miliardi di incasso all'anno una ragione ci sarà. In Europa invece non ci riusciamo

perché siamo ancora alla Champions, all'Europa League e alla Conference League. Ma chi vuole farla la Conference League? E vale anche per l'Europa League", dice a Radio 24. 

"Nessuno vuole rendersene conto: giochiamo troppo, roviniamo troppo i nostri calciatori e li esponiamo a rischi di rotture e questo porterebbe a una minusvalenza. Va benissimo il merito e lo spirito della sportività perché accomuna i giovani, siamo tutti per lo sport e implementare palestre, campetti di calcio e avere spirito sportivo. Però poi dopo bisogna combinare i fattori della produzione con le esigente del mercato, su cui è necessario investire sempre più. Ma se non ci sono i proventi vuol dire che questo calcio è morto e chi lo gestisce dall'alto non ha interesse, perché vuole solo mantenere la sua posizione", aggiunge. 

La Juventus, con Real Madrid e Barcellona, sostiene il progetto di una Superlega. "Lo dissi ad Agnelli che voleva fare un torneo per un gruppo di club come fossero un élite. Per me è sbagliato fare le competizioni attuali per far incassare alla Uefa soldi che non si sa che fine fanno. Mettiamo un miliardo sul tavolo e facciamo un campionato europeo ma senza quelle palline coi sorteggi sbagliati. Le prime sei di un campionato importante o la prima di un campionato minore devono giocare gare secche contro tutti", aggiunge il numero uno del Napoli.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.