Sinner e il "mostro" Djokovic a Wimbledon, i pareri contrastanti di due grandi ex
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Sinner e il "mostro" Djokovic a Wimbledon, i pareri contrastanti di due grandi ex

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La prova del fuoco per Jannik Sinner a Wimbledon 2023 venerdì prossimo: in semifinale con il numero 2 del mondo -e solo per le sue assenze dai campi dove i non vaccinati sono stati esclusi- Novak Djokovic, 23 Slam in carriera e gli ultimi due in questa stagione, con il timone fermo verso l'obiettivo del Grande Slam oltre all'allungo sul rivale Rafa Nadal.

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L'altoatesino, numero 8 Atp, finora impeccabile tanto quanto l'avversario anche se favorito dal tabellone, ce la può fare? Due grandi ex campioni forniscono all'Adnkronos due letture contrastanti sul futuro prossimo del numero 1 italiano.

"Penso che Sinner abbia nel Dna le caratteristiche del fuoriclasse, del grande campione, un po' tutti stanno aspettandolo. Già ha dimostrato di essere un fuoriclasse e contro questi big è andato sempre molto vicino. Deve esprimere queste sue qualità e giocare il suo miglior tennis, potrebbe creare grandi problemi a Djokovic e anche batterlo. Ha il potenziale per poter battere chiunque", dice l'ex capitano di Coppa Davis Corrado Barazzutti. "Battere tutti compreso Djokovic -sottolinea-, ci è andato vicino l'anno scorso quando stava due set a zero. In questo caso a Wimbledon non è che debba fare cose diverse da quelle che sa fare, deve solo esprimersi al meglio. Dall'altro lato Djokovic è ancora più motivato, cerca di allungare il passo rispetto a Nadal per vincere più Slam di lui, anzi credo che stia cercando di fare il Grande Slam. E' assolutamente motivato e in grandissima forma, si è visto contro un Hurkacz che forse ha giocato la sua partita più bella. Per cui sarà un match difficile: Sinner gioca contro il più grande giocatore della storia che vuole continuare a fare risultati, in grande forma e sulla sua superficie preferita. Ma tutti si aspettano che Sinner diventi il numero uno ed è il momento di cominciare a farlo".

Affetta scetticismo e forse scaramanzia Paolo Bertolucci: "Faccio fatica a dargli più del 30%. Non è una partita equilibrata. A Djokovic interessa solo il Grande Slam, l'ha sfiorato due anni fa e ci prova quest'anno, due Slam li ha già vinti e l'erba è il suo campo". Secondo Bertolucci l'altoatesino "deve giocare al massimo delle proprie possibilità e sperare che il camaleonte Djokovic incappi in una giornata meno brillante. Il match dell'anno scorso fa test fino a un certo punto. Certo che se la può giocare ma devono incastrarsi una marea di cose, in una partita può succedere di tutto. Abbiamo visto bene Sinner ma altrettanto bene Djokovic: lui ha già centrato due Slam e questo di Wimbledon è quello che appare più probabile".

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