Napoli, Manna accusa: "Noi ricattati e costretti a cedere Kvaratskhelia"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
09
Mer, Set

Abbiamo 4704 visitatori e nessun utente online

Napoli, Manna accusa: "Noi ricattati e costretti a cedere Kvaratskhelia"

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Tensione a Napoli. Nonostante il primo posto in classifica, la dirigenza azzurra è al centro delle critiche per un mercato invernale che ha deluso tifosi e allenatore, con Antonio Conte che non ha mai nascosto il proprio

malcontento. A tappare il buco lasciato dall'addio di Kvicha Kvaratskhelia direzione Psg è arrivato, nell'ultimo giorno di mercato, Noah Okafor in prestito con diritto di riscatto dal Milan. Non abbastanza per la piazza. 

Per provare a buttare acqua sul fuoco, il direttore sportivo Giovanni Manna è intervenuto in conferenza stampa, puntando il dito proprio verso Kvaratskhelia: "Noi lo ringraziamo per quello che ha fatto a Napoli in questi anni, per tutto quello che ha dato alla città. Abbiamo provato a rimediare a una situazione diventata complicata a luglio, poi di nuovo a novembre e a dicembre. Siamo stati costretti a cederlo in questa sessione di mercato perché ci siamo trovati non dico ricattati, ma quasi. Non è vero che la cessione di Kvara serviva per risanare il bilancio, perché fino a 20 giorni prima stavamo trattando il rinnovo, poi il mercato e la volontà del giocatore ci hanno portato a prendere una strada diversa". 

Le accuse di Manna si aggiungono a un ragionamento complessivo che vuole spiegare, o almeno provarci, un mercato deludente: "Penso sia oggettivo che è andato via un giocatore importante, e noi abbiamo provato a intervenire sul mercato per sostituirlo. Lui era probabilmente il miglior giocatore della rosa, per status e qualità, e non siamo riusciti a finalizzare alcune trattative perché a gennaio ci sono parametri diversi ed è spesso difficile che calciatori forti decidano di sportarsi", ha spiegato il direttore sportivo, "ci siamo trovati di fronte a valori non congrui con le nostre valutazioni e parametri, soprattutto salariali". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.