Milano-Cortina, Bianchedi: "Olimpiadi più gender balance di sempre"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
06
Dom, Set

Abbiamo 4194 visitatori e nessun utente online

Milano-Cortina, Bianchedi: "Olimpiadi più gender balance di sempre"

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - “Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina saranno le Olimpiadi invernali più gender balance di sempre. Mentre a Parigi sono state le Olimpiadi estive con il 50% della partecipazione delle atlete donne, noi

raggiungeremo il 48% per un tema di calendario, non dipenderà dal comitato organizzatore”. Sono le parole di Diana Bianchedi, ex schermitrice due volte oro olimpico e ora Chief strategy planning & Legacy officer di Fondazione Milano Cortina 2026, intervenuta, questa mattina a Milano, alla presentazione in anteprima della mostra “Una vita per lo Sport. Volti e conquiste delle 100esperte” ideata, curata e prodotta da Fondazione Bracco con il patrocinio del Comune di Milano e Fondazione Milano Cortina 2026. 

A un anno dai Giochi invernali, l’esposizione, che sarà allestita dal 25 febbraio al 25 marzo, in Corso Vittorio Emanuele a Milano, si colloca nell’ambito del progetto ‘100 donne contro gli stereotipi’ (“#100esperte”), ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall'associazione Gi.U.Li.A. Giornaliste, con lo sviluppo di Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea per valorizzare l’expertise femminile. 

Per Diana Bianchedi “i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 saranno il più grande evento sportivo di sempre”. Per la Chief strategy planning & Legacy officer di Fondazione Milano Cortina 2026, l’anno che ci separa dalla manifestazione sportiva è un percorso e la mostra di Fondazione Bracco cerca di portare all’attenzione del pubblico “degli esempi positivi di personaggi” al femminile “che hanno fatto la storia dello sport e che devono rappresentare un cambio radicale nella nostra società - dice - Anche questa è una legacy che Milano-Cortina vuole lasciare: non si tratta solo di parlare di sport, ma di cambiare la vita delle persone”. 

Infine, l’ex atleta lancia un messaggio alle azzurre e agli azzurri che tra un anno gareggeranno: “So come ci si sente a un anno dai Giochi - ammette - si contano i minuti, si contano le ore, per arrivare al momento più importante della carriera. L'augurio che posso fare a prescindere da come andrà è: vivetevi il percorso”, conclude. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.