Zaia: "Con la pista da bob di Cortina abbiamo in mano un pezzo di storia"
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Zaia: "Con la pista da bob di Cortina abbiamo in mano un pezzo di storia"

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(Adnkronos) - "Il vero punto di svolta è stata la determinazione di averla voluta rifare qui, dove già esisteva la pista da bob più vecchia al mondo, costruita nel 1928. Ricordo che a un certo punto eravamo nel mezzo di un

dibattito nel quale ci si proponeva di tutto. Da andare a Torino, dove c’è una pista al sole e obsoleta che va demolita, o in giro per mezza Europa. Invece siamo riusciti a rivitalizzarla e ora abbiamo in mano un pezzo di storia, considerando che questa è l’ultima che verrà costruita per volere del Cio”. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha parlato così a Cortina d'Ampezzo, partecipando con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini alla cerimonia di pre-omologazione della pista da bob, skeleton e slittino delle Olimpiadi invernali del prossimo anno. 

“Quando con la altre regioni ci siamo suddivisi le gare e le discipline - ha spiegato Zaia - ho sempre contato sul fatto che atlete come Goggia e Brignone si sarebbero distinte, come altre giovani promettenti. Queste Olimpiadi sono anche per loro. Ora spetta a loro portarci a casa le medaglie”. La pista sarà importante non solo per le Olimpiadi: "Sarà la pista di bob più iconica al mondo, ma anche il nostro Guggenheim di Bilbao. Si verrà a vedere un’opera iconica dal punto di vista architettonico e ingegneristico. A prescindere dalle Olimpiadi, varrà la pena di venire a Cortina anche solo per vedere quest’opera".  

Zaia ha poi parlato di un altro tema importante verso i Giochi del 2026: “Ora tocca alla cabinovia di Socrepes, partita fondamentale per le Olimpiadi. Nel pieno rispetto di tutte le norme e regolamenti ambientali, ma si va avanti. A breve verranno annunciati i risultati della conferenza dei servizi ma si va avanti”.  

Una decina di giorni fa, a seguito della diffusione di alcuni dei nomi delle imprese che avrebbero partecipato alla costruzione della Apollonio-Socrepes, Simico (la società pubblica che si occupa di tutte le infrastrutture olimpiche) si è vista costretta a cancellare la gara d’appalto per la funivia, mettendosi all’opera per indirne una nuova. 

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