Zambrotta e le gambe curve, ortopedico Civinini: "Ginocchio varo trascurato e da operare, ma potrà recuperare"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
01
Mar, Set

Abbiamo 4527 visitatori e nessun utente online

Zambrotta e le gambe curve, ortopedico Civinini: "Ginocchio varo trascurato e da operare, ma potrà recuperare"

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - L'ex calciatore e campione del Mondo 2006, Gianluca Zambrotta, ha confessato di essere oggi per le gambe molto arcuate "un modello da laboratorio per tanti chirurghi". Oggi l'ex centrocampista di Juventus e Milan ha il ginocchio

varo che "di per sé, può rappresentare una condizione fisiologica. È infatti piuttosto frequente, soprattutto nel sesso maschile, tanto da essere definito anche 'varo costituzionale'. In ambito sportivo, e in particolare nel calcio, una lieve deviazione in varismo può addirittura agevolare alcuni gesti atletici, motivo per cui molti calciatori professionisti presentano questa caratteristica. Il caso di Zambrotta, tuttavia, è diverso. L’ex calciatore è stato sottoposto a interventi chirurgici al menisco interno in tutte e due le ginocchia, perdendo così un elemento fondamentale per l’assorbimento delle sollecitazioni articolari. La mancanza del menisco ha portato, nel tempo, a un'usura della parte mediale del ginocchio, accentuando ulteriormente il varismo". Così all'Adnkronos Salute Roberto Civinini, professore ordinario di ortopedia dell'Università di Firenze, direttore Uoc Ortopedia e Traumatologia, Azienda ospedaliera Università Careggi e membro del consiglio direttivo Siot (Società italiana di Ortopedia e traumatologia)  

Oggi, quella di Zambrotta "non è più una semplice variante anatomica, ma una vera e propria condizione patologica. Come ha raccontato lui stesso in un’intervista, è molto probabile che debba affrontare un intervento chirurgico di osteotomia. In questi casi, l’osteotomia rappresenta una strategia efficace per preservare l’articolazione - spiega Civinini - si tratta di un intervento che prevede un taglio dell’osso e una correzione dell’asse del ginocchio, allo scopo di redistribuire i carichi e alleggerire la zona usurata. Questo non solo può migliorare l’allineamento e ridurre significativamente il dolore, ma consente anche di mantenere una buona attività sportiva, come ad esempio giocare a padel o praticare altri sport. 

Nel caso specifico di Zambrotta, tuttavia, le immagini cliniche mostrano un quadro già molto avanzato. "Probabilmente sarebbe stato opportuno intervenire prima. A questo punto, è verosimile che debba essere sottoposto a breve ad un intervento di protesi di ginocchio - conclude l'ortopedico - Oggi, però, non si tratta più di una condizione così invalidante come in passato: grazie alle moderne protesi di ginocchio, impiantate con tecniche robotiche di alta precisione, è possibile tornare a condurre una vita attiva. Lo dimostra anche il caso della sciatrice Lindsey Vonn che, operata di protesi al ginocchio, è riuscita a tornare sul podio in Coppa del Mondo". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.