Sinner, Djokovic e un consiglio che ha cambiato la storia: l'aneddoto di Cahill
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
16
Mar, Giu

Abbiamo 3829 visitatori e nessun utente online

Sinner, Djokovic e un consiglio che ha cambiato la storia: l'aneddoto di Cahill

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Se Jannik Sinner oggi è il numero uno del mondo, il merito è anche di Novak Djokovic. Strano e curioso, ma vero. Il motivo è stato svelato dal tecnico dell'azzurro Darren Cahill, che ha raccontato un aneddoto

emblematico nel podcast dell’ex tennista Andy Roddick. Un fatto risalente al 2022 e al match dei quarti di Wimbledon. Il serbo, allora dominatore incontrastato del circuito, diede un consiglio netto a Cahill: “Jannik colpisce benissimo la palla, ma non c’è variazione. Ci sono pochi cambi di traiettoria, nessuna altezza sopra la rete, non viene a rete, non cerca di portarmi dentro il campo. So che risponde bene, ma non è aggressivo sulla risposta. Non attacca il mio servizio e non fa male”. Un parere molto duro, ma che ha aiutato lo staff di Sinner a capire meglio su cosa concentrarsi durante gli allenamenti.  

Ascoltare le parole di Darren Cahill tre anni dopo quel match, con Sinner numero uno del mondo, fa quasi sorridere. "Djokovic - ha continuato il coach - non ci ha detto nulla che non sapevamo. Quando lo abbiamo raccontato a Jannik, dicendogli che veniva da Novak, l’effetto è stato però completamente diverso". Lo scatto di Sinner, dunque, si deve anche al suo grande rivale.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.