Wimbledon, l'arbitro elettronico va ancora in tilt
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Wimbledon, l'arbitro elettronico va ancora in tilt

Sport
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(Adnkronos) - L'arbitro elettronico fa ancora cilecca a Wimbledon. Il sistema che ha sostituito i giudici di linea ha fatto flop - e non è la prima volta - durante la sfida dei quarti di finale maschile vinta dallo statunitense Taylor

Fritz contro il russo Karen Khachanov. L'arbitro svedese Louise Azemar-Engzell ha chiamato "stop" nel game di apertura del quarto set sul Campo 1, quando il sistema ha segnalato erroneamente il 'fault' su un dritto di Fritz ampiamente buono. 

La chiamata di 'fault', anziché 'out', e il posizionamento della palla hanno fatto pensare che il sistema stesse ancora monitorando il servizio di Fritz e non uno scambio. Azemar-Engzell ha ordinato la ripetizione del punto. 

Gli organizzatori del torneo hanno dichiarato domenica hanno ribadito la fiducia nel sistema elettronico dopo un grave errore nel match perso dalla britannica Sonay Kartal al quarto turno contro la russa Anastasia Pavlyuchenkova. In quel caso, il sistema di arbitraggio hi-tech non ha segnalato l'out quando un colpo di Kartal è finito 30 centimetri - almeno - oltre la linea di fondo. Se la chiamata fosse stata corretta, Pavlyuchenkova si sarebbe portata in vantaggio per 5-4 nel primo set. L'arbitro Nico Helwerth, invece, ha stabilito che il punto dovesse essere rigiocato. Dopo un'indagine, gli organizzatori hanno ammesso che la tecnologia era stata disattivata per errore in una sezione del campo.  

Ora, il nuovo flop e un'ulteriore fonte di imbarazzo per i Championships, con l'All England Club che ha difeso con fermezza l'innovazione in mezzo alle polemiche dopo la rimozione dei giudici di linea.  

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