SuperJob porta in campo l’inclusione, al PalaLuiss protagonisti ragazzi con abilità speciali
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SuperJob porta in campo l’inclusione, al PalaLuiss protagonisti ragazzi con abilità speciali

Sport
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(Adnkronos) - Promuovere lo sport come strumento di benessere, socializzazione e crescita, senza barriere. Con questo spirito si è svolta ieri a Roma, presso il PalaLuiss, la terza edizione di “Insport – Includere con lo

sport”, l’iniziativa organizzata da SuperJob in partnership con l’Associazione Sportiva dell’Università Luiss, con il sostegno di Neopharmed Gentili e la partecipazione delle Associazioni di volontariato Divertitempo Onlus, Mio Fratello è Figlio Unico Onlus e Madre Terra. 

Più di venti bambini e ragazzi con disabilità sono stati i protagonisti di un pomeriggio all’insegna del gioco e del movimento, sperimentando diverse discipline sportive guidati dagli istruttori dell’AS Luiss e dai volontari delle Associazioni partner. Accanto a padel, pallavolo e basket - già presenti nelle scorse edizioni - quest’anno ha debuttato la scherma, disciplina che unisce concentrazione, controllo del corpo e rispetto reciproco, rafforzando lo spirito di squadra e i valori condivisi. 

Ad arricchire l’esperienza dei ragazzi, la partecipazione di tre grandi campioni dello sport: Davide Di Veroli, campione mondiale nella spada, Filippo Macchi, argento olimpico nel fioretto e Lucrezia Ruggiero, campionessa di nuoto sincronizzato. I tre atleti hanno preso parte alle attività, incoraggiando i ragazzi a mettersi in gioco e condividendo con loro i valori dello sport. “Insport rappresenta in modo perfetto i valori che guidano la nostra Associazione Sportiva: inclusione, partecipazione e crescita attraverso lo sport. Siamo orgogliosi che la nostra Associazione Sportiva possa offrire a questi ragazzi e ragazze un contesto sicuro e stimolante in cui mettersi alla prova e divertirsi insieme”, ha dichiarato Paolo Del Bene, Direttore Sportivo Università Luiss.  

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di SuperJob, l’innovativa piattaforma di e-recruitment nata dalla collaborazione tra Neopharmed Gentili, main sponsor dal 2020, e Michael Page per favorire l’inserimento delle persone diversamente abili nel mondo del lavoro. Un progetto che punta a offrire opportunità concrete di lavoro, orientamento e supporto, affiancando a questo impegno anche percorsi dedicati a bambini e ragazzi con ‘abilità speciali’ che includono sport, arte-terapia e attività a contatto con la natura. Tutti potenti strumenti di condivisione per abbattere i muri del pregiudizio e costruire ponti di inclusività. 

“Iniziative come questa arricchiscono non solo i ragazzi che ne sono i protagonisti, ma anche chi come noi ha l’opportunità di condividere il loro entusiasmo trasmettendogli i valori dello sport”, ha dichiarato Davide Di Veroli, atleta campione del mondo a Heidenheim (Germania) nella spada e studente di Economia e Management alla Luiss. 

“La giornata di oggi ha dimostrato che lo sport è un linguaggio comune. Quando si gioca insieme, le differenze si trasformano in opportunità di incontro e condivisione”, ha aggiunto Filippo Macchi, atleta doppia medaglia d’argento a Parigi nel fioretto e studente di Business Administration alla Luiss. 

“Oggi abbiamo condiviso un bellissimo pomeriggio ricco divertimento che ha dimostrato come lo sport sappia davvero unire. Vedere i ragazzi partecipare con entusiasmo è stato un momento prezioso per tutti”, ha dichiarato Lucrezia Ruggiero, atleta medaglia d’argento ai mondiali di Singapore nel nuoto artistico e studentessa di Giurisprudenza alla Luiss. 

“Iniziative come Insport ci ricordano che l’inclusione non può e non deve restare un valore astratto, ma deve tradursi in esperienze concrete. Oggi lo abbiamo visto nei sorrisi e nell’entusiasmo dei ragazzi che hanno partecipato alle attività. Lo sport ha un potere straordinario: unisce, crea legami e abbatte barriere invisibili”, ha dichiarato Ottavia Landi di Chiavenna, Presidente di SuperJob. 

La giornata si è conclusa con la consegna delle medaglie ai giovani partecipanti da parte dei tre Luiss Top Athletes, seguita da una merenda condivisa con famiglie e volontari: un momento di festa che ha confermato come lo sport sia un linguaggio universale, capace di creare comunità e rafforzare la cultura dell’inclusione. 

 

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