(Adnkronos) - Jannik Sinner si toglie il braccialetto fuorilegge. L'azzurro, così come Carlos Alcaraz, in campo agli Australian Open è stato invitato a rimuovere il 'tracker' utilizzato per controllare i parametri durante il
Tutti elementi utili per monitorare la salute dell'atleta e per impostare programmi di recupero e di allenamento. L'Atp autorizza i giocatori a utilizzare i tracker dal 2024. I tornei dello Slam, come gli Australian Open, non sono sono gestiti dall'Association of Tennis Professionals. Stesso discorso nei tornei femminili: per la Wta i braccialetti sono ammessi dal 2021, ma nei major vanno rimossi, come ha scoperto anche la bielorussa Arina Sabalenka, numero 1 del mondo.
"Vorremmo usare questi dati anche durante gli allenamenti, perché possiamo capire la frequenza cardiaca e quante calorie si bruciano: si tratta di dati di questo tipo. L'arbitro mi ha chiesto subito se avessi il tracker e ho detto di sì, poi mi ha chiesto di toglierlo. Effettivamente ci sono altri strumenti che possiamo usare", dice Sinner facendo riferimento al classico 'gilet' che indossano molti atleti in allenamento. "Per me è un po' scomodo perché mi darebbe fastidio avere qualcosa addosso. Ma le regole sono regole e non userò più il tracker", dice. Anche senza monitoraggio, l'azzurro può certificare i progressi a livello di condizione rispetto ai problemi accusati al terzo turno contro Elliot Spizzirri in una giornata torrida. "E' totalmente diverso quando non c'è il sole, anche se fa sempre caldo. Ogni giornata è differente, anche in base all'avversario. Mi sono sentito a mio agio in campo", spiega.
