Mihajlović, gli ultimi giorni in ospedale: la lettera della figlia Viktorija
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Mihajlović, gli ultimi giorni in ospedale: la lettera della figlia Viktorija

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(Adnkronos) - "Tutto ciò che è stato tuo, tutto ciò che parla di te, voglio portarlo con me, per sempre". Viktorija Mihajlovic ha condiviso un ricordo intenso e sofferto sui social, dedicato al papà Sinisa

Mihajlovic, scomparso nel 2022 causa di una grave forma di leucemia.  

La primogenita dell'ex calciatore e Arianna Rapaccioni ha ricordato gli ultimi giorni di vita del padre, trascorsi tra i corridoi dell'ospedale in cui era ricoverato: "Ricordo tutto di questo posto. Ricordo l’odore del disinfettante appena entravo, quel profumo freddo che mi restava addosso anche fuori. Ricordo le scale che salivo ogni giorno, perché l’ascensore era buio, stanco, faceva paura". 

Viktorija affida alla memoria sensazioni, immagini e tutti i dettagli di quei difficili momenti: "Ricordo la sala d’attesa. Le sedie di legno che mi strappavano i capelli e le persone sedute lì, con quello stesso sguardo sospeso tra la speranza e la resa. Basta uno sguardo, in certi posti, per capire tutto di qualcuno". 

La figlia dell'allenatore ripercorre i rituali prima di entrare nella stanza del padre: il camice, la mascherina, i copriscarpe, i capelli nascosti. "Ogni gesto era un piccolo rito prima di poterti raggiungere. Ricordo la finestra da cui mi salutavi, sempre chiusa. Le due porte della tua stanza: aprire la prima, chiuderla, aspettare, e solo dopo entrare davvero. La televisione sempre accesa. I panini alla mortadella del bar nell’altro padiglione".  

 

Una lettera fiume, in cui Viktoija non risparmia nulla: "E poi noi. I nostri momenti, quelli che non racconto a nessuno, quelli che tengo stretti, come si fa con le cose fragili e preziose. Perché anche in un luogo così duro, così spietato, noi siamo riusciti a vivere qualcosa di bello. E questo nessuno potrà portarmelo via. Ricordo tutto di questo posto. E va bene così. Non voglio dimenticare nulla di te. Tutto ciò che è stato tuo, tutto ciò che parla di te, voglio portarlo con me, per sempre". 

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