Kalulu espulso in Inter-Juve, Chivu difende arbitro: "Tocco c'è, mani bisogna tenerle in tasca"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
20
Gio, Ago

Abbiamo 4536 visitatori e nessun utente online

Kalulu espulso in Inter-Juve, Chivu difende arbitro: "Tocco c'è, mani bisogna tenerle in tasca"

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Cristian Chivu 'difende' l'espulsione di Pierre Kalulu. L'allenatore dell'Inter ha vinto il derby d'Italia contro la Juventus, valido per la 25esima giornata di Serie A, per 3-2 dopo una partita fortemente condizionata dal

cartellino rosso sventolato al difensore francese, che al 42' ha lasciato i suoi compagni in dieci per doppia ammonizione dopo un presunto contatto con Bastoni. 

Le immagini però hanno mostrato come non ci sia stato alcun contatto tra i due, con il difensore dell'Inter che si è lasciato cadere, volando a terra appena ha visto l'avversario avvicinarsi. Tutti o quasi sono stati concordi nel condannare l'operato dell'arbitro La Penna, tranne Chivu. "Per me è un tocco leggero, ma è sempre un tocco", ha detto l'allenatore dell'Inter nel post partuta.  

"Quando abbiamo subito noi torti leggeri ho insegnato ai miei giocatori a non mettere in difficoltà l'arbitro. È una sua decisione. Kalulu ha tutta l'esperienza necessaria e sa che in certe circostanze le mani bisogna tenerle a casa", ha continuato, "con un giallo sulle spalle io non avrei messo le mani addosso ad un avversario, soprattutto se anticipato e con un possibile contropiede aperto". 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.