Ilia Malinin, l'odio online e la pressione infinita: il post dopo il crollo a Milano Cortina
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
13
Sab, Giu

Abbiamo 2695 visitatori e nessun utente online

Ilia Malinin, l'odio online e la pressione infinita: il post dopo il crollo a Milano Cortina

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il “vile odio” diffuso sui social e la “insormontabile pressione”. Così Ilia Malinin, il pattinatore statunitense ‘Dio dei quadrupli’, racconta sui social la sua versione sul crollo che

Ilia Malinin - (Ipa)
Ilia Malinin - (Ipa)

 

venerdì scorso lo ha portato dall’essere il super favorito per l’oro a chiudere solo ottavo la gara di pattinaggio artistico maschile a Milano Cortina 2026.  

“Sul palcoscenico più grande del mondo, coloro che sembrano i più forti potrebbero ancora combattere battaglie invisibili dentro di sé”, scrive Malinin su Instagram a corredo di un video che intervalla le immagini delle sue lacrime di venerdì a Milano-Cortina con quelle sorridenti dei grandi successi che a solo 21 anni ha già collezionato. “Persino i ricordi più felici possono finire macchiati dal rumore. Il vile odio online attacca la mente e la paura la attira nell'oscurità, non importa quanto ci si sforzi di rimanere sani di mente, nonostante l'infinita e insormontabile pressione. Tutto si accumula mentre questi momenti ti scorrono davanti agli occhi, con il risultato di un inevitabile crollo. Questa è la versione della storia”, spiega Malinin. 

Oro nel team event con la squadra Usa, primo con un ampio margine dopo il programma corto, venerdì sera ‘Quad God’ scendeva in pista per ultimo, da super favorito. Gli atleti alle prime quattro posizioni provvisorie, incluso l’italiano Daniel Grassl, sono tutti caduti. La Milano Ice Skating Arena, strapiena per il prodigio a stelle e strisce, lo attendeva chiedendosi non se avrebbe vinto (quello sembrava scontato) ma se avrebbe portato per la prima volta a un’Olimpiade il quadruplo Axel. Primo elemento del suo programma e primo errore: il salto di Malinin è stato solo semplice. Da lì in avanti una spirale negativa: due cadute e salti declassati. Il backflip eseguito quasi per inerzia, è stato ininfluente sul verdetto dei giudici: quindicesimo nel programma libero, ottavo nella graduatoria finale.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.