(Adnkronos) - Rudy Ghiara, surfista italiano di fama crescente, è tra i pochi atleti del nostro Paese ad affrontare le onde giganti con passione, tecnica e coraggio. In un mondo dominato da surfer hawaiani, portoghesi e brasiliani, Rudy
rappresenta con orgoglio l’Italia nelle sfide più estreme dell’oceano. Dalle mareggiate del Mediterraneo fino alle onde leggendarie di Mavericks, Nazaré, Hawaii, Puerto Escondido e Teahupo’o il surfista porta con orgoglio il tricolore nel Big Wave Paddling, una delle discipline più estreme del surf. Nei giorni scorsi è tornato a Varazze, sua città d’origine. "Qui -spiega Ghiara- negli ultimi trenta giorni il mare non ha dato tregua. Un mese pieno di onde, di sessioni lunghe e intense. Per chi viene da qui, allenarsi a casa propria ha un significato particolare: è il punto di partenza di tutto. Varazze resta casa. È il luogo dove tutto è iniziato e dove continuo a tornare per ricordarmi chi sono".
Parlando dell’allenamento, Ghiara dice: "Mi sono concentrato molto sulla preparazione fisica. Lavoro in acqua, ma anche a terra: resistenza, apnea, forza funzionale. Il big wave surfing non lascia margini all’improvvisazione. Ogni dettaglio conta, soprattutto quando si parla di sicurezza".
L’obiettivo è sicuramente quello di mettersi alle spalle i problemi fisici: "Arrivo da un periodo delicato legato alla schiena, ma oggi posso dire di essermi ripreso completamente. È stato un momento che mi ha insegnato ad ascoltare di più il corpo e a rispettare i tempi di recupero. Adesso mi sento forte, stabile, e mentalmente molto centrato. Tra circa un mese -conclude Ghiara- partirò per San Diego, dove lavorerò su nuovi progetti. Per me viaggiare non è solo inseguire onde più grandi, ma confrontarmi con culture diverse e crescere come atleta e come persona".
