Gianfranco Sibello: 'Finale immensa di Luna Rossa, determinante la differenza di velocità' - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
07
Ven, Mag

Gianfranco Sibello: 'Finale immensa di Luna Rossa, determinante la differenza di velocità'

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

"Luna Rossa ha centrato la maggior parte dei suoi obbiettivi tranne il risultato, che è stato determinato dalla differenza di velocità fra le due barche e che si è sviluppato nell'arco della settimana delle regate di finale. Nei primi due giorni di regate dell'America's Cup le due barche erano quasi equivalenti.

I neozelandesi sono stati molto bravi a migliorare la prestazione della barca nell'arco della settimana e questo è stato determinante". Così Gianfranco Sibello, fratello del tattico e randista del team italiano Pietro, parla con l'Adnkronos delle sfide dell'America's Cup con Team New Zealand che ha avuto la meglio su Luna Rossa per 7-3. 

"Il fattore determinante è stato il fatto che Luna Rossa arrivava dalla Prada Cup e questo li ha portati a conoscere meglio la barca, mentre New Zealand questo iter lo ha svolto in quei pochi giorni dall'inizio della finale. E hanno lavorato sui punti deboli in relazione a Luna Rossa, su quello che serviva per batterci, ed hanno soprattutto adattato la barca al modo di condurre dei due componenti principali del team neozelandese Peter Burling e Blair Tuke, i due componenti della classe 49er, campioni olimpici in carica. Li conosco molto bene essendo tecnico federale classe 49er, nel 2010 e 2011 li abbiamo anche incontrati con mio fratello e conosco molto bene il loro modo di navigare e hanno condotto l'Ac75 come fosse un grande 49er. Sono stati bravi ad adattare la barca a questo modo più aggressivo di condurre rispetto agli altri", ha spiegato Gianfranco Sibello, oggi preparatore olimpico delle Fiamme Gialle nelle classi Fx e Nacra e tecnico Fiv per il 49er.  

"Luna Rossa ha fatto una finale immensa, posso assicurare che pesa tanto confrontarsi con una barca che va in media 2 nodi più veloce. Per questo Luna Rossa ha fatto una grande prestazione, soprattutto in partenza e con questa base puoi permetterti molti meno errori del tuo avversario", ha sottolineato Sibello. 

"Le regate 8 e 9 sono state quelle che hanno determinato il risultato finale. La nona in particolare è stata una delle migliori regate della storia della Coppa America in generale per i valori tecnici, e per il mio ruolo di tecnico delle classi veloci nelle Fiamme Gialle e anche in Federazione per i 49er, la prenderò da esempio. Ho visto molte situazioni di quella regata di Luna Rossa che serviranno per migliorare le prestazioni dei nostri atleti verso gli obbiettivi olimpici, e questo la dice lunga sulla qualità della prestazione di Luna Rossa, che non è riuscita a vincere quella regata per una scelta che poi si è rivelata scorretta. Un po' come la F1. In un mondiale contro una macchina più veloce è molto complicato, ma devo dire che Luna Rossa è andata molto più vicino della Ferrari a vincere, sono stati pochi dettagli a fare la differenza", ha aggiunto il tecnico.  

Sibello ha parlato anche del futuro della Coppa America con l'ipotesi che Ineos sfidi Team New Zealand in una gara secca. "Sicuramente Ineos sarà il prossimo Challenger of Records, quest'altra ipotesi non mi piace, mi sembra quasi antisportivo non permettere ad altri di partecipare alla sfida, anche se è già successo in passato, la Coppa America del resto è anche poco democratica. Queste classi hanno avuto un successo incredibile sia per chi era a bordo che per chi l'ha seguita da casa, e immaginare una Coppa America con più sfidanti, come è stato in passato, sarebbe uno spettacolo eccezionale", ha aggiunto il preparatore olimpico delle Fiamme Gialle nelle classi Fx e Nacra e tecnico Fiv per il 49er. 

"Quello che serve alla vela non è una sfida a due. Sarebbe un peccato non sfruttare il momento e tutto quello che di buono è uscito da questa edizione. Tra l'altro ricordo che come Fiamme Gialle siamo stati dentro il team Luna Rossa oltre che con Romano Battisti come grinder, anche con Ruggero Tita che, nonostante il suo impegno nella campagna olimpica verso Tokyo, ha partecipato al progetto, anche talvolta sostituendo uno dei timonieri in allenamento a Cagliari, e dovesse presentarsi l'occasione di una nuova sfida di Luna Rossa in una Coppa America tradizionale, potrebbe essere un valore aggiunto un timoniere come lui".