Inchiesta arbitri, Inter e dirigenti nerazzurri non indagati
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Inchiesta arbitri, Inter e dirigenti nerazzurri non indagati

Sport
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(Adnkronos) - Il calcio italiano torna nel caos per l'inchiesta arbitri. Il designatore di Serie A e B Gianluca Rocchi è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva (per alcuni episodi della stagione 2024/25) e nelle

scorse ore gli è stato notificato un avviso di garanzia. L'accusa è di aver fatto pressioni su alcuni arbitri e di aver scelto direttori di gara graditi all'Inter. La novità di oggi, lunedì 27 aprile, è che il caso potrebbe riguardare anche altri direttori di gare e altre partite. Inoltre, stando a quanto emerge dagli inquirenti, l'Inter e i dirigenti nerazzurri non sono indagati.  

L'inchiesta condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione si sta allargando a tutto il mondo arbitrale e ad altre partite. Ecco cosa sappiamo finora. 

Non ci sarebbero partite legate a questo campionato nell'inchiesta. I fatti al centro dell'indagine - fin qui - si rifanno alla passata stagione: al centro ci sono alcune partite di Serie A (Udinese-Parma e Bologna-Inter), la semifinale di Coppa Italia di ritorno Inter-Milan e Salernitana-Modena di Serie B. Gli investigatori vogliono vederci chiaro anche su Inter-Verona del 2023-24: in particolare per l'episodio della gomitata di Bastoni a Duda. 

Sono cinque gli indagati certi e altri che sarebbero già inseriti negli atti di un'inchiesta che rischia di trasformarsi in una nuova Calciopoli: oltre al designatore Gianluca Rocchi e al supervisore Var Andrea Gervasoni (entrambi autosospesi dai rispettivi ruoli), l'assistente Daniele Paterna e altri due assistenti alla sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Il sospetto è che altri assistenti al Var siano indagati, ma al momento resta un mistero l'identità, così come resta il giallo sulle persone "in concorso" che avrebbero, secondo i capi d'imputazione, contribuito ad alcune designazioni arbitrali 'pilotate' di fischietti che sarebbero stati graditi all'Inter. 

 

Oltre alle decisioni in sala Var (sotto la lente di ingrandimento degli investigatori), si sa anche che la polizia giudiziaria negli ultimi mesi ha acquisito spese e rimborsi di arbitri e addetti al Var per vederci chiaro sulle 'presenze' a Lissone. Questo a certificare - precisa il quotidiano La Stampa - che sarebbero dunque diverse le interferenze (e le partite) al vaglio.  

Intanto oggi, lunedì 27 aprile, Dino Tommasi è stato nominato designatore arbitrale ad interim per la serie A e B dal Comitato Nazionale dell'Aia fino al termine dell'attuale campionato. Tommasi, 50 anni, di Bassano del Grappa, sostituisce Gianluca Rocchi. 

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