Mondiali, Collina difende arbitri: "Non accettiamo accuse infondate"
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Mondiali, Collina difende arbitri: "Non accettiamo accuse infondate"

Sport
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(Adnkronos) - I Mondiali 2026 non sono truccati, parola di Pierluigi Collina. Oggi, giovedì 9 luglio, l'ex fischietto italiano, attualmente 'Chief Refereeing Officer', ovvero capo degli arbitri, della Fifa ha commentato le teorie

complottistiche diffuse sul web, che vorrebbero l'Argentina favorita dai direttori di gara: "Nel complesso, siamo soddisfatti dell'operato degli arbitri", ha detto Collina in un comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Fifa, "tuttavia, con un numero così elevato di partite giocate in un periodo di tempo relativamente breve, è normale che alcune cose non vadano come previsto". 

"Il confronto costruttivo sulle decisioni farà sempre parte del calcio, ma le accuse infondate non hanno posto nel nostro sport", ha continuato l'ex arbitro italiano, respingendo così le accuse, "nessuno può mettere in discussione l'integrità degli arbitri dei Mondiali. Quando ciò accade, si possono scatenare reazioni che sfociano in minacce contro di loro e le loro famiglie, questo non è giusto". 

"Allo stesso modo, nessuno può affermare che l'arbitraggio possa essere influenzato da qualcuno, nemmeno dal presidente della Fifa", ha spiegato Collina, facendo riferimento a Gianni Infantino, "che ha sempre dimostrato il suo pieno sostegno, riponendo in noi la massima fiducia e permettendoci di lavorare in completa indipendenza. Gli ufficiali di gara prendono decisioni oneste e, proprio come i giocatori e gli allenatori, cercano sempre di dare il massimo". 

Collina ha anche commentato gli eposodi di Argentina-Egitto, che nel post partita hanno portato alle accuse della Nazionale africana: "Il numero 19 egiziano, Marwan Attia, ha chiaramente calpestato il piede del numero 6 argentino Lisandro Martinez", ha detto il capo degli arbitri Fifa riguardo alla rete annullata all'Egitto, "riteniamo che un fallo sia un fallo. Indipendentemente dal fatto che il fallo appaia 'evidente', se l'arbitro non lo ha visto sul campo di gioco, il Var può intervenire".  

"Allo stesso modo, se non viene rilevato alcun fallo nell'azione che ha portato a un gol, il Var informerà l'arbitro di conseguenza. Calpestare il piede di un avversario è fallo, mentre un difensore che tocca prima il pallone e poi effettua un normale contatto calcistico non commette fallo", ha spiegato Collina, riferendosi invece al contatto in area argentina tra Salah e Alvarez, "anche in questo caso, un esempio si è verificato alla fine della stessa partita. L'arbitro e il Var hanno giudicato normale il contatto calcistico tra il numero 10 dell'Egitto Mohamed Salah e il numero 10 dell'Argentina Julian Alvarez. Certo, ci sarà sempre un elemento di soggettività in alcune decisioni, ma siamo soddisfatti di come questo principio sia stato applicato durante tutto il torneo". 

 

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