Sinner, Safin critica: "Nell'era dei Big Three non sarebbe numero 1"
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Sinner, Safin critica: "Nell'era dei Big Three non sarebbe numero 1"

Sport
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(Adnkronos) - Jannik Sinner avrebbe vinto anche nell'era dei Big Three? Secondo Marat Safin, no. L'azzurro è reduce dal trionfo di Wimbledon, il secondo consecutivo, dopo aver battuto Alexander Zverev in finale, eppure, stando a quanto

dichiarato dall'ex tennista russo, oggi allenatore, non avrebbe il livello per competere con il 'prime' di Djokovic, Federer e Nadal. 

"Sinner e Alcaraz nell'era di Nole, Roger e Rafa non sarebbero numero uno e due del mondo", ha detto Safin al podcast Dinara Safina, "il livello del tennis è molto calato. Prima c'erano tanti giocatori di altissimo livello, mentre oggi al massimo sono dieci". 

Critiche che si uniscono a quelle già palesate da Jim Courier: "A parte la semifinale, non penso che Sinner abbia giocato il suo miglior tennis durante il torneo", ha detto l'ex tennista americano, oggi commentatore televisivo, "è stato comunque abbastanza bravo da vincerle. La storia della partita è cambiata quando Sinner è riuscito a entrare negli scambi e trovare più ritmo. Nei primi set non ci sono stati scambi lunghi, ma soltanto servizi". 

"Sono stati set fantastici, ma senza ritmo e questo non ti dà la confidenza necessaria per importi negli scambi", ha continuato Courier, "nel momento in cui Zverev ha rallentato con la prima, giocando qualche slice in più... era tutto quello che serviva a Sinner". 

 

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