Malagò: "Sul ct non c'è scontro con Maldini, ci sono altri nomi oltre a Mancini e Pirlo"
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Malagò: "Sul ct non c'è scontro con Maldini, ci sono altri nomi oltre a Mancini e Pirlo"

Sport
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(Adnkronos) - "Sull'allenatore non c'è nessun tipo di scontro, ma la parola condivisione parte dall'idea che tutti debbano essere d'accordo. Ammesso che questa idea ci sia, poi va declinata nella sua praticità. Stiamo parlando per

entrare nel dettaglio di un soggetto anche condiviso. Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto". Così il presidente della Figc, Giovanni Malagò, al microfono di Sky Sport.  

Mancini e Pirlo i favoriti? "Ci sono altri nomi possibili per il ruolo da Ct. Ma non ve li dico -aggiunge Malagò-. Ci ho messo due settimane per portare a bordo Maldini e Leonardo. Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma da subito hanno anche voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, di cosa io avessi in mente, di chi lavora e lavorerebbe con loro. Hanno anche fatto un blitz a Coverciano, hanno scattato una fotografia del centro. In queste due settimane ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno — vi assicuro — è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà. In questo ambito abbiamo declinato in ogni modo il concetto di condivisione totale delle varie scelte, dove quella apicale è proprio quella del Ct, ma non c'è solo quella. Ci sono tante altre figure fondamentali". 

Il numero uno del calcio italiano sottolinea come serve un cambio di mentalità. "Dobbiamo fare in modo che gli italiani giochino meglio, che siano più valorizzati, coinvolti, tatticamente e fisicamente. Credo sia molto più importante questo aspetto, quello che, tra l'altro, sto condividendo con Maldini e Leonardo. Se non cambia cultura e mentalità, come cambieranno le cose? Vi faccio un esempio: ieri alla finale Mondiale c'erano due allenatori come Scaloni e De La Fuente. Scaloni ha avuto una carriera modesta, e molti dicono sia finito lì dopo che allenatori che hanno fatto la storia hanno rifiutato. Eppure in nazionale ha fatto qualcosa di incredibile. De La Fuente ha ereditato la Spagna da dei mostri sacri, come Luis Enrique, viene dal settore giovanile spagnolo, ha allenato questi giocatori fin dalle formazioni Under. Questo cosa vuol dire? Che a prescindere dalla persona, bisogna sistemare prima l'organizzazione e la metodologia". Malagò chiude parlando del caso Balogun e fa i complimenti alla Spagna campione. "Si è passato il segno, indubbiamente. C'è sempre un confine. Ieri in finale sulla carta erano le due migliori squadre, la partita l'ha vinta la squadra che lo strameritava. Per la bellezza del calcio, per il fato, l'Argentina ha reagito proprio quando sembrava stremata. Nel finale stavano quasi per pareggiare". 

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