Alcaraz, il preparatore attacca US Open: "Non si può giocare a quell'ora"
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Alcaraz, il preparatore attacca US Open: "Non si può giocare a quell'ora"

Sport
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(Adnkronos) - La sconfitta di Carlos Alcaraz ai quarti di finale degli US Open fa ancora rumore, ma non solo per il risultato del campo. Il tennista spagnolo è stato eliminato dal padrone di casa Ben Shelton nello Slam americano, l'ultimo

della stagione e a cui arrivava da campione in carica, al termine di una partita-maratona conclusa in cinque set dopo oltre quattro ore e mezza di gioco. 

I tennisti sono entrati sull'Arthur Ashe alle 23 inoltrate e hanno quindi concluso alle 3.30 ora locale, con uno sforzo fisico che ha portato Alcaraz, visibilmente piegato dalla fatica, a vomitare durante un cambio campo. In difesa dello spagnolo, ma più in generale per la salvaguardia della salute dei giocatori, è intervenuto il preparatore atletico del numero 3 del mondo, Alberto Lledó. 

"In alcune occasioni so (lo affermo con umiltà) che la prestazione non è sinonimo di salute...", ha scritto in una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram, "dobbiamo adattarci a qualsiasi circostanza, e chi lo fa per primo ha un vantaggio competitivo, ma iniziare una partita di tennis di 5 set alle 11 di sera non è affatto sano per un atleta". 

 

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