Becker difende Zverev: "Vince perché non ci sono Sinner e Alcaraz? Adesso basta, merita rispetto"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
07
Mer, Ott

Abbiamo 2459 visitatori e nessun utente online

Becker difende Zverev: "Vince perché non ci sono Sinner e Alcaraz? Adesso basta, merita rispetto"

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Boris Becker difende Alexander Zverev dopo il trionfo agli Us Open. "Penso che sia triste che subito dopo la vittoria a New York siano arrivate forti critiche a Zverev. Non è giusto che si dica che ha vinto solo

perché non ci sono Sinner e Alcaraz o perché ha avuto un tabellone facile". Il leggendario tennista, tra le altre cose il più giovane vincitore della storia di Wimbledon e primo campione tedesco degli Us Open, ha parlato così al 'Becker Petkovic Podcast', esaltando i grandi risultati del suo connazionale nel 2026 e complimentandosi con lui. 

Dopo la vittoria di Zverev contro Shelton nell'ultimo atto dello Slam americano, Becker ha spiegato: "Innanzitutto, non è colpa sua se Sinner si è infortunato e Alcaraz è stato fuori quattro mesi. Lui può solo battere gli avversari che ha di fronte, trovo certi discorsi davvero inaccettabili. Zverev ha vinto due Slam, ha giocato tre finali consecutive e in Australia era arrivato a servire per il match nella semifinale degli Australian Open contro Alcaraz". Una presa di posizione netta per difendere l'attuale numero due del ranking Atp, che nelle prossime settimane potrebbe addirittura diventare il numero uno del mondo: "La gente - ha concluso Becker - deve finalmente riconoscergli il rispetto che merita".  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.