"Zaniolo va educato". Le parole di Milena Bertolini, ct della Nazionale femminile, finiscono al centro di una bufera su social e web. E provocano anche la reazione della madre del calciatore.

Il commissario tecnico ha commentato, nello studio di 90esimo minuto, l'espulsione del centrocampista giallorosso nel finale del match Roma-Genoa. Zaniolo, autore di un gol annullato dall'arbitro Abisso dopo l'esame delle immagini al Var, è stato espulso dal direttore di gara per proteste.
"Sappiamo che emotivamente il ragazzo ha delle difficoltà, va aiutato, va educato. Poi in quel caso l'arbitro doveva fare la sua parte, ma non per questo giustifico l'atteggiamento di Zaniolo", le parole del ct, che su Twitter sono finite sotto i riflettori, con una valanga di commenti. In particolare i tifosi della Roma si schierano a difesa del centrocampista, facendo decollare l'hashtag #Zanioloeducato che rapidamente scala le tendenze.
Sui social interviene anche la mamma del calciatore. "Troppo facile puntare il dito… ignorare è la cosa migliore, ringrazio tutti voi ed i vostri messaggi e l’amore che dimostrate…questo messaggio è per voi", scrive Francesca Costa.
“Sono profondamente dispiaciuta per i risvolti negativi che le mie parole su Zaniolo stanno assumendo. Aver estrapolato una piccola parte di quanto ho espresso, senza ascoltare interamente tutto il mio pensiero nella sua complessità, può aver contribuito a generare l’equivoco. Per questo ritengo utile fare chiarezza. Nel corso della trasmissione “90° Minuto” ho tentato di spiegare che la frustrazione di Zaniolo per l’annullamento del goal segnato meritava una maggiore attenzione e una maggiore comprensione, così come l’abbraccio affettuoso di Mourinho ha dimostrato in modo evidente", dice più tardo Bertolini.
"Ho sottolineato che, pur non intendendo giustificare le sue parole, si sarebbe dovuto comprendere la specifica situazione, senza punirlo oltremisura -aggiunge Bertolini in una nota-. Come tutti i ragazzi giovani, ritengo che anche Zaniolo vada aiutato e guidato nella gestione degli aspetti emotivi, cioè nella gestione delle naturali difficoltà, delle frustrazioni e delle presunte ingiustizie che si possono vivere dentro una partita. Quando ho parlato di educazione mi riferivo a questi aspetti, legati strettamente alla crescita calcistica. Lungi da me giudicare altri aspetti personali. Nicolò è un grande talento e un patrimonio del calcio italiano e soprattutto un ragazzo che tra l’altro a me pare estremamente sensibile e generoso”.
