Commisso: "Non cedo Fiorentina, spero Italiano resti"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2034 visitatori e nessun utente online

Commisso: "Non cedo Fiorentina, spero Italiano resti"

Sport
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Rocco Commisso non cede la Fiorentina, punta sulla permanenza dell'allenatore Vincenzo Italiano e non risparmia critiche a Dusan Vlahovic. "È da un anno che ho detto che se c’è un fiorentino che vuole comprare la società io sono pronto.

alternate text

 

Ma ancora non è arrivato niente e non ho mai parlato con nessuno a tal proposito", dice Commisso nella conferenza di fine stagione, tenuta in collegamento video dagli Stati Uniti. "Ho letto tante fake news in giro ma Rocco va via quando decide lui -aggiunge il numero uno della Fiorentina-. E per ora non ho alcuna intenzione di andarmene. Ho ricevuto anche minacce e presto ce la vedremo con la polizia per questo". 

"Io spero di poter migliorare sempre. Però ci sono problemi ed è difficile competere con squadre che hanno incassi 2-3 volte più grandi dei nostri. Il nostro risultato è fenomenale e bisogna esserne orgogliosi. Quest’anno ho detto che saremmo arrivati nella parte sinistra della classifica: nessuno si aspettava il settimo posto e invece abbiamo fatto un grande campionato. Devo quindi ringraziare Italiano e tutte le persone che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato", aggiunge. 

Capitolo allenatore: "Ho sempre fatto i miei più grandi complimenti a lui e sono contento del suo lavoro. Non mi piace mandare via gente o cambiare. Spero che Italiano resti e di queste cose ne parleremo nel prossimo futuro".  

La Fiorentina non ha risentito della cessione di Vlahovic, venduto a gennaio alla Juventus. "I dati parlano chiaro: con Vlahovic all'andata eravamo al settimo posto e alla fine siamo arrivati comunque settimi. Vlahovic con la Juventus ha fatto 7-8 gol tra A e Coppa, lo stesso numero di Cabral insieme a Piatek. Non abbiamo perso molto con la sua cessione. In molti hanno detto che con lui saremmo stati da Champions: +conoscono il futuro? Quello che so è che siamo rimasti al settimo posto anche dopo l'addio di Vlahovic".  

"Quando sono tornato a Firenze per fare l'affare Vlahovic a dicembre, i procuratori e il giocatore non hanno fatto un gioco onesto e non si sono comportati bene con me. A quel punto ho detto ai dirigenti di cercare un altro centravanti e hanno preso Cabral e Piatek -aggiunge Commisso-. Ho detto di trovare un altro centravanti e hanno preso Piatek e Cabral. Non so da quanti mesi i procuratori di Vlahovic parlavano con la Juventus, ma nello spazio di una settimana la Juve, dopo che non voleva l'Arsenal, il Real o l'Atletico, si è fatta avanti e ci siamo accordati. La situazione è andata così: ma se facevano il contratto con noi, avrebbero fatto meglio di quanto ha fatto alla Juventus. Io non ho fatto gli errori del Milan o del Napoli, ho fatto i soldi e li ho presi per mettere a posto il fair play finanziario". 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.