Monitoraggio cloud dei servizi di pulizia: una soluzione made in Italy
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
24
Lun, Giu

Monitoraggio cloud dei servizi di pulizia: una soluzione made in Italy

Tecnologia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
alternate text
Carlo Campion, co-ideatore di Claudit

 

Uno strumento tecnologico made in Italy per l’andamento del servizio appaltato di pulizia e disinfezione, in ambito sanitario pubblico/privato e nel settore civile: è la piattaforma gestionale Claudit, nativa cloud ed è stata ideata da Claudio Campion e Paolo Sbardellati, della società FMSpecialist. “L’igiene, la pulizia, la sanificazione e disinfezione, nell’ambito sanitario, sono divenuti temi centrali e di estrema attualità, in particolare con la tragica esperienza del Covid, ma dovrebbero restare tali anche nell’ordinario dibattito pubblico", ha detto Campion. "È necessario garantire l’appropriatezza e la sicurezza, non solo delle prestazioni sanitarie, ma anche degli ambienti ospedalieri, nell’interesse sia del paziente che dello stesso operatore sanitario. Il punto di partenza di tale progetto è la riduzione del rischio clinico che, per noi, è divenuto un vero e proprio corollario. Non dovrebbe mai verificarsi un caso in cui un paziente si reca in ospedale e rischia di ammalarsi o di aggravare la propria condizione, a causa di un servizio di pulizia che non rispetta gli standard. Possiamo sicuramente affermare che se tutte le strutture del mondo sanitario, durante la pandemia avessero già avviato protocolli di sicurezza come il nostro, il virus, soprattutto in un primo momento, non avrebbe trovato terreno fertile per il contagio”.

“Il settore per fortuna si sta trasformando. Nelle nuove gare d’appalto iniziano ad essere premiati i Servizi di Pulizia e Disinfezione", prosegue. "E questo è un cambiamento che reputo dovuto. Sono anni che se ne parla, mai come in questo delicato momento diventa forse fattibile. Le cause, del mancato cambiamento, sono varie e spesso correlate. Tra di esse c’è senz’altro la mancanza di personale e di risorse economiche nelle Aziende sanitarie per effettuare la verifica e il controllo del servizio. Inoltre ci si deve confrontare con l’assenza di uno strumento informatico unico che consenta la condivisione in tempo reale delle varie attività svolte tra l’amministrazione dell’Ente e il gestore del servizio. Sulla materia si è espresso recentemente anche l’INAIL, inserendo all’interno della nuova direttiva l’importanza di un sistema di controllo e monitoraggio, terzo, tecnologico ed efficace dei servizi di pulizia e disinfezione nelle strutture sanitarie. INAIL ha infatti recepito un’ODG, presentato circa un anno fa, alla Camera dei Deputati ed in altre sedi regionali, che sottolineava ciò che noi affermiamo da anni: il rischio clinico e la proliferazione di malattie virali ed infettive nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie siano strettamente correlati alla carenza d’igiene, una delle principali cause di decessi nei nostri ospedali. È fondamentale, come sottolineato da INAIL, che nelle nuove gare d’appalto sia sempre previsto un sistema di controllo che garantisca la condivisione delle informazioni sul servizio prestato tra appaltante e appaltatore”.

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.