Elon Musk non ne può più dell'intelligenza artificiale politicamente corretta
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
03
Ven, Apr

Abbiamo 2808 visitatori e nessun utente online

Elon Musk non ne può più dell'intelligenza artificiale politicamente corretta

Tecnologia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Elon Musk è stato di nuovo protagonista di VivaTech, l'evento tecnologico parigino in svolgimento in questi giorni. Dopo la partecipazione in persona l'anno scorso, quest'anno il CEO di SpaceX e Tesla ha optato per una videoconferenza.

Elon Musk non ne può più dell'intelligenza artificiale politicamente corretta

 

Per circa un'ora Musk ha dialogato con Maurice Lévy, fondatore dell'evento, e ha risposto alle domande del pubblico, che ha avuto l'opportunità di porre quesiti di massimo 15 secondi. Tra le numerose tematiche trattate, la visione di Musk sull'intelligenza artificiale ha catturato particolare attenzione. Musk ha espresso preoccupazioni sulle IA generative che potrebbero deviare dalla verità per seguire una linea politicamente corretta. “È cruciale che l'IA sia addestrata per essere onesta e non per conformarsi al politically correct, che spesso è semplicemente falso”, ha dichiarato Musk con fermezza.

Musk non ha risparmiato critiche alla IA Gemini di Google, rovinata a suo dire dalla ricerca di non discriminare nessuno. Ha ribadito che la sua xAI si impegna a creare un'intelligenza artificiale il più precisa possibile, anche a costo di risultare impopolare. “La verità, la verità, la verità”, ha enfatizzato ripetutamente durante la sessione, sottolineando la sua determinazione a perseguire l'accuratezza sopra ogni altra cosa. Nonostante Musk abbia riconosciuto che xAI non è ancora pronta a competere con giganti come OpenAI o Google, si è detto fiducioso che presto lo sarà. Ha sottolineato che la questione della sicurezza diventerà cruciale una volta che la loro IA sarà competitiva. Secondo fonti come Bloomberg e il New York Post, xAI sarebbe vicina a chiudere una raccolta fondi che la valuterebbe tra i 18 e i 20 miliardi di dollari, con un supporto significativo da parte di investitori come Sequoia Capital.

La videoconferenza non è stata priva di imprevisti tecnici. Musk ha dovuto affrontare una momentanea interruzione della connessione che ha lasciato il pubblico in sospeso per oltre tre minuti. Nonostante l'inconveniente, il miliardario è tornato sullo schermo gigante di VivaTech, riprendendo la sessione con la consueta energia. L'intervento virtuale di Elon Musk a VivaTech 2024 ha offerto una visione chiara e decisa sulle sue idee riguardo l'intelligenza artificiale e i progetti futuri di xAI. Tra gli argomenti toccati, Musk si è detto "preoccupato" riguardo agli effetti dei social network soprattutto sui più piccoli. Secondo Musk, che è proprietario dell'ex Twitter, i social sono solamente uno strumento destinato a "massimizzare la dopamina" (anche chiamata "ormone della felicità") rilasciata nel cervello quando si guarda lo schermo. "Esorto i genitori a limitare i social network per i loro figli", ha detto.

Sul suo rapporto con la stampa, taglia corto: "Non leggo gli articoli su di me. Quello che si dice è spesso caricaturale", ha affermato. "I media sono una macchina per massimizzare i clic, non per massimizzare la verità". Musk ha poi affrontato il tema degli impianti cerebrali, sperimentazione che sta seguendo da vicino con la sua Neuralink: "Il potenziale è quello di rianimare i vari arti di un corpo," riassume. "Questa tecnologia, un giorno, potrebbe ad esempio permettere a una persona che ha perso l'uso delle gambe di tornare a camminare".

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.