Stati Uniti, nuove restrizioni sulle esportazioni verso la Cina
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Stati Uniti, nuove restrizioni sulle esportazioni verso la Cina

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L’amministrazione Biden si prepara a introdurre nuove restrizioni all’export verso la Cina, secondo quanto emerso da una comunicazione della Camera di Commercio degli Stati Uniti inviata ai membri giovedì.

Stati Uniti, nuove restrizioni sulle esportazioni verso la Cina

 

Le nuove regolamentazioni potrebbero includere l’aggiunta di circa 200 aziende cinesi produttrici di semiconduttori alla lista delle restrizioni commerciali, limitando così fortemente l’accesso ai fornitori statunitensi. Secondo l’email, ottenuta in parte da Reuters, il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti intende pubblicare queste nuove normative prima del Giorno del Ringraziamento, previsto per il prossimo giovedì. Tuttavia, né la Camera di Commercio né il Dipartimento del Commercio hanno rilasciato commenti ufficiali sulla questione.

Le misure rappresentano un ulteriore passo avanti da parte dell’amministrazione Biden nel bloccare l’accesso della Cina a tecnologie avanzate, come i semiconduttori, con il timore che queste possano essere utilizzate per potenziare le capacità militari cinesi. Già in passato, l’amministrazione statunitense ha imposto rigide regolamentazioni per rallentare i progressi tecnologici cinesi, un approccio che non sembra rallentare, nonostante l’avvicinarsi dell’insediamento di un nuovo governo repubblicano, previsto per gennaio.

Un’ulteriore serie di normative, focalizzate sulle memorie ad alta larghezza di banda e parte di un pacchetto più ampio legato all’intelligenza artificiale, dovrebbe essere introdotta il mese prossimo. Inoltre, il primo ciclo di restrizioni potrebbe includere limitazioni significative sulla vendita di strumenti per la produzione di chip destinati al mercato cinese. Fonti vicine alla vicenda avevano già anticipato a luglio l’intenzione degli Stati Uniti di estendere le restrizioni commerciali includendo oltre 120 entità cinesi. Questi sviluppi confermano una strategia coerente e stringente verso Pechino, volta a proteggere la leadership tecnologica e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

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