Beirut: restaurata l"Ardea Purpurea" di Marco Bravura, un ponte culturale tra Italia e Libano
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Beirut: restaurata l"Ardea Purpurea" di Marco Bravura, un ponte culturale tra Italia e Libano

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 È stato completato a Beirut il restauro e la ricollocazione della fontana monumentale “Ardea Purpurea”, opera dell’artista italiano Marco Bravura. Il progetto, che restituisce alla città un’importante opera di arte urbana, si configura come un simbolo tangibile della cooperazione tra Italia e Libano, in un contesto ancora segnato da profonde difficoltà sociali ed economiche.

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L’iniziativa è stata promossa da Assorestauro, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Libano e dell’Ufficio ICE di Beirut. Il lavoro ha visto un’attenta collaborazione tra istituzioni, artisti, forze armate e imprese dei due Paesi.

L’artista Marco Bravura ha seguito personalmente ogni fase dell'intervento, garantendo la coerenza artistica e tecnica del restauro. Il coordinamento scientifico è stato affidato all'architetto Francesca Brancaccio, delegata per l'internazionalizzazione del Consiglio Direttivo di Assorestauro, il cui ruolo è stato cruciale per assicurare il dialogo tra competenze tecniche e visione culturale.

Un apporto essenziale alla riuscita del progetto è stato fornito dalle Forze Armate Libanesi, che hanno garantito un supporto logistico fondamentale durante le fasi più complesse dell’operazione. L’iniziativa ha coinvolto alcune eccellenze italiane nel settore della conservazione e dell’innovazione tecnologica, tra cui B5 Srl, Mapei, iGuzzini, Ibix Srl e Gruppo Pouchain. Ciascuna azienda ha contribuito con competenze altamente specializzate, materiali e tecnologie all'avanguardia, confermando il valore del Made in Italy nel contesto della cooperazione culturale internazionale.

Il restauro della “Ardea Purpurea” si configura come un modello virtuoso di diplomazia culturale, dimostrando come l'arte e il patrimonio condiviso possano diventare strumenti di dialogo e collaborazione tra i popoli anche in tempi difficili. L’opera, concepita originariamente come emblema dell'amicizia tra i due Paesi, torna oggi a risplendere a Beirut, inviando un messaggio di resilienza e sviluppo sostenibile.

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