Little Nightmares III, doppio incubo
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2272 visitatori e nessun utente online

Little Nightmares III, doppio incubo

Tecnologia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Little Nightmares III non è il solito horror fatto di sangue e urla. È un viaggio inquietante e malinconico, un racconto per adulti e bambini cresciuti, dove la paura nasce dal senso di smarrimento più che dall’orrore visivo.

Little Nightmares III, doppio incubo

 

E, come sempre nella serie, dietro i mostri si nasconde qualcosa di profondamente umano. Protagonisti sono Low e Alone, due bambini che cercano disperatamente la via di casa. Intrappolati in un mondo distorto popolato da creature impossibili, i due attraversano deserti abbandonati, fabbriche di caramelle in rovina e luna park allucinati, saltando di dimensione in dimensione attraverso specchi-magici.

Nessuna voce, nessuna parola: tutto è raccontato con gesti, sguardi e piccoli movimenti. L’assenza di HUD o cutscene prolisse lascia spazio a un’esperienza visiva pura. Lo schermo diventa racconto, e ogni luce, ogni ombra, ogni rumore di fondo contribuisce a un’atmosfera da fiaba nera, più vicina a film d'animazione come Coraline che a un horror tradizionale. È un tipo di paura che resta sottopelle, discreta ma persistente.



La novità più grande è il gioco in cooperativa. Little Nightmares III è pensato per essere vissuto in due, con i giocatori che devono collaborare per superare puzzle ambientali e fuggire dai mostri. Peccato che l’idea non sia sfruttata fino in fondo: niente co-op locale, solo online tramite pass, per cui non è necessario avere due copie del gioco. Una scelta discutibile per un titolo che parla di legame e vicinanza, e che avrebbe avuto un impatto emotivo ancora maggiore se giocato fianco a fianco.

Chi gioca da solo può contare sull’IA dell’altro personaggio, abbastanza affidabile ma non infallibile. In alcune sezioni l’alleato digitale resta bloccato o si comporta in modo imprevedibile, costringendo a ripetere parti del livello. Una limitazione che pesa soprattutto considerando che non è possibile cambiare personaggio una volta iniziata l’avventura.

Quando tutto funziona, però, Little Nightmares III regala momenti intensi. I puzzle cooperativi sono semplici ma ben congegnati, e i segmenti stealth, veri marchi di fabbrica della serie, mettono alla prova la coordinazione e la fiducia reciproca. L’unico modo per comunicare è un sussurro, che serve a richiamare l’attenzione dell’altro, ma che se abusato rischia di attirare anche qualcosa di molto meno amichevole.

L’oscurità e la telecamera fissa a volte complicano la lettura della scena: può capitare di non distinguere un oggetto interattivo da uno di sfondo, o di non capire dove si trova esattamente il proprio personaggio. Fortunatamente, le opzioni di accessibilità permettono di evidenziare elementi utili, rendendo l’esperienza più fluida anche per i giocatori più giovani o con difficoltà visive.

Supermassive Games dimostra di aver compreso l’anima di Little Nightmares e dà onore all'eredità dello sviluppatore precedente, Tarsier Studios: non serve il sangue per inquietare, basta la suggestione. L’atmosfera è curata nei minimi dettagli, e i mondi attraversati – deserti di sabbia e giocattoli, fabbriche caramellate, circhi in rovina – sono un piccolo capolavoro di design onirico. In poche ore il gioco costruisce un legame forte tra i protagonisti, lasciando nel giocatore quella sensazione dolceamara che solo certe storie sanno dare.

Anche se non si può condividere lo stesso schermo, Little Nightmares III resta un’esperienza da vivere in due. È un racconto di paura e amicizia, di smarrimento e coraggio, che conferma ancora una volta la serie come una delle più raffinate e sensibili del panorama horror contemporaneo.

Formato: Switch, Switch 2, PS4, PS5 (versione testata), Xbox Series, PC Editore: Bandai Namco Sviluppatore: Supermassive Games Voto: 8

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.