Le autorità cinesi hanno recentemente pubblicato linee guida ambiziose per rafforzare l'educazione scientifico-tecnologica nelle scuole primarie e medie, con l'obiettivo dichiarato di costruire una base solida per il talento nel campo Sci-Tech, essenziale per l'autosufficienza e la forza del Paese.

L'obiettivo fissato è stabilire in larga misura un sistema educativo scientifico-tecnologico completo entro il 2030.
Questo impulso normativo si allinea alle recenti raccomandazioni della leadership del Partito Comunista Cinese per il 15° Piano Quinquennale (2026-2030), che sottolineano la necessità di coordinare meglio l'istruzione, la scienza, la tecnologia e le risorse umane.
Riforma del curriculum e integrazione interdisciplinare
Il cuore della riforma risiede nella trasformazione dei metodi di insegnamento e nell'integrazione inter-disciplinare. Le linee guida prevedono sei compiti principali, spingendo per l'abbattimento delle barriere tra scienza, ingegneria, tecnologia e matematica.
Già oggi, scuole prestigiose come la Shanghai High School (SHS) sono all'avanguardia in queste pratiche innovative: lezioni interdisciplinari spaziano dall'esplorazione delle sequenze numeriche in matematica tramite il taglio di nastri di carta, all'indagine sui materiali semiconduttori a base di silicio in chimica, fino all'analisi della qualità dell'acqua del lago del campus.
