Zuckerberg ridimensiona l’utopia virtuale: licenziamenti per finanziare l’IA
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Zuckerberg ridimensiona l’utopia virtuale: licenziamenti per finanziare l’IA

Tecnologia
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Il futuro di Meta sembra allontanarsi progressivamente dalle lande virtuali per abbracciare i calcoli dell’intelligenza artificiale.

 

La divisione Reality Labs, cuore pulsante del progetto di Mark Zuckerberg per la creazione del metaverso, si appresta infatti a subire una riduzione del personale pari a circa il 10% della sua forza lavoro totale. La decisione, comunicata internamente dal Chief Technology Officer Andrew Bosworth attraverso la convocazione di un incontro urgente in presenza, segna un punto di svolta critico per i circa 15.000 dipendenti del comparto, colpendo in modo particolare chi si occupa direttamente dello sviluppo di mondi digitali.

Questa riorganizzazione non giunge inaspettata, ma segue una linea strategica già tracciata nelle scorse settimane, quando erano emersi piani per un taglio del 30% al budget destinato specificamente al metaverso. L'erosione delle risorse economiche e umane riflette la necessità di Meta di non perdere terreno nella corsa all'intelligenza artificiale generativa, settore che attualmente assorbe la maggior parte delle attenzioni e dei capitali del gruppo di Menlo Park. Il cambiamento di rotta suggerisce che la visione originaria di una realtà parallela totalmente immersiva stia cedendo il passo a tecnologie ritenute più immediate e scalabili nel breve termine.

Mentre la piattaforma social VR e i visori dedicati faticano a generare un coinvolgimento di massa, l’attenzione del mercato e dei vertici aziendali si è progressivamente spostata verso prodotti più pragmatici, come gli occhiali intelligenti realizzati in collaborazione con Ray-Ban. Il successo di questi dispositivi, unito a una percezione pubblica che spesso descrive il metaverso come un esperimento privo di trazione, ha accelerato il processo di dismissione parziale. La scelta di Zuckerberg appare dunque come un riposizionamento forzato: meno investimenti in avatar virtuali e più risorse per gli algoritmi predittivi, nel tentativo di garantire la competitività di Meta nel nuovo scenario tecnologico globale.

 

 

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