Cybersecurity e Intelligenza Artificiale: la nuova strategia di difesa nazionale
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Cybersecurity e Intelligenza Artificiale: la nuova strategia di difesa nazionale

Tecnologia
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Presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza “L’Intelligenza Artificiale come nuova arma: l’identikit della nuova minaccia digitale”, promossa dall’ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), ha delineato le traiettorie di rischio e le strategie di tutela per il sistema Paese.

Cybersecurity e Intelligenza Artificiale: la nuova strategia di difesa nazionale

 

L'evento ha evidenziato come l’IA non sia più una prospettiva futuristica, ma un fattore operativo nelle moderne strategie di cyber-offensiva.

 

L'evoluzione tecnologica ha trasformato gli attacchi informatici in sfide sistemiche. Pierguido Iezzi, Cyber BU Director di Maticmind - Zenita Group, ha introdotto un concetto fondamentale per comprendere la maturità delle attuali minacce: "L'intelligenza artificiale ha trasformato il rischio cyber in una sfida di sistema, definita dalle ‘4V’. Il passaggio cruciale è la Volizione: l’AI non esegue più compiti, ma persegue intenti. Questo rende il panorama delle minacce maturo e pericolosamente industrializzato".

In questo contesto, la protezione delle infrastrutture critiche richiede un approccio che tratti l'IA stessa come un asset da blindare attraverso sinergie strategiche tra i vari attori della sicurezza.

Sovranità digitale e valori democratici

L'intelligenza artificiale solleva interrogativi che superano il perimetro tecnico, investendo la sfera politica ed etica. L’On. Alessandro Giglio Vigna, Presidente della Commissione Affari Europei, ha ribadito la centralità della regolamentazione: "L’intelligenza artificiale [...] non è una tecnologia neutra: riflette i valori dei sistemi che la sviluppano e la utilizzano. L’Europa ha oggi l’opportunità, e la responsabilità, di costruire un modello: un’intelligenza artificiale al servizio dei cittadini, della sicurezza e dello sviluppo, senza sacrificare le libertà individuali".

La sfida, dunque, non è solo tecnologica ma di sovranità e tutela dei diritti democratici, dove l'IA deve trasformarsi da potenziale destabilizzatore a pilastro della sicurezza nazionale e dell'efficienza amministrativa.

 

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Partenariato e formazione

Dall'incontro è emerso con forza il valore del partenariato pubblico-privato. Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI, ha sottolineato come le testimonianze di AGID, ACN e Polizia Postale confermino l'importanza di questa collaborazione per la resilienza delle infrastrutture digitali. "Tutto questo funge da monito per continuare a investire e incentivare il percorso dell'innovazione e della Cyber Security nel mondo pubblico e privato", ha dichiarato Ferrieri.

Parallelamente, la difesa non può prescindere dal fattore umano. Paolo Atzeni (ACN) ha identificato nella formazione e nella consapevolezza (Education & Awareness) la prima linea di difesa per il perimetro cibernetico nazionale, mentre Cristiano Leggeri (Polizia Postale) e Gianni Amato (CERT-AGID) hanno analizzato l'evoluzione tecnica dei malware e dei flussi di minaccia che colpiscono quotidianamente la Pubblica Amministrazione.

Il Senatore Francesco Silvestro ha infine richiamato la necessità di una coesione normativa che superi i confini geografici, integrando le istanze dei territori in una strategia di difesa nazionale coerente.

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