L’ultima scommessa di Zuckerberg: il feed social creato dall’IA
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L’ultima scommessa di Zuckerberg: il feed social creato dall’IA

Tecnologia
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Mark Zuckerberg ha delineato una nuova traiettoria per le piattaforme di Meta, spostando l'attenzione dal concetto di metaverso verso un ecosistema dominato dai contenuti generati dall'intelligenza artificiale.

L’ultima scommessa di Zuckerberg: il feed social creato dall’IA

 

Durante l'ultima riunione con gli investitori, il fondatore del gruppo ha descritto l'IA come il prossimo grande formato mediatico, destinato a superare l'evoluzione storica che ha portato il settore dal testo ai video. L'obiettivo dichiarato è trasformare le applicazioni attuali, percepite oggi come semplici contenitori di raccomandazioni, in spazi capaci di generare autonomamente materiale personalizzato in grado di comprendere e anticipare i gusti dei singoli utenti.

 

La visione di Meta prevede l'introduzione di formati media inediti, caratterizzati da un alto grado di interattività e immersività. Zuckerberg ha ipotizzato scenari in cui gli utenti potranno creare mondi o giochi partendo da semplici prompt testuali, o interagire direttamente con i video per vivere esperienze più profonde. Questo processo è già visibile con il lancio del feed "Vibes" nell'app Meta AI, che consente la fruizione di brevi filmati generati interamente da algoritmi, segnando il passo verso una produzione di contenuti sempre più slegata dalla creazione umana convenzionale e più vicina a un sistema di remix continuo.

Nonostante l'entusiasmo per le nuove frontiere digitali, i dati finanziari evidenziano il costo elevato di questa transizione tecnologica. La divisione Reality Labs ha riportato una perdita operativa di 6,02 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre del 2025, un risultato che ha portato al licenziamento di mille dipendenti e alla chiusura di diversi studi di realtà virtuale. Tuttavia, con ricavi complessivi che sfiorano i 60 miliardi di dollari, Meta pianifica ora di monetizzare l'intelligenza artificiale attraverso abbonamenti premium e inserzioni pubblicitarie, cercando di trasformare l'assistente virtuale in una nuova, solida fonte di reddito.

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