Spari contro la casa del CEO di OpenAI: nuovo attacco a Sam Altman
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Spari contro la casa del CEO di OpenAI: nuovo attacco a Sam Altman

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La quiete del quartiere residenziale di Russian Hill, a San Francisco, è stata scossa da un secondo atto di violenza ai danni della proprietà di Sam Altman, CEO di OpenAI.

 

Nella mattina di domenica, intorno alle 2:56 locali, le forze dell'ordine sono intervenute in seguito alla segnalazione di spari provenienti da un veicolo in transito davanti all'abitazione del manager. Grazie al sistema di videosorveglianza, che ha immortalato la targa dell'auto in fuga, gli agenti sono risaliti a due sospetti di 23 e 25 anni, rintracciati poco dopo e trovati in possesso di tre armi da fuoco.

 

L'episodio segue di soli due giorni un primo tentativo di aggressione avvenuto venerdì scorso, quando un giovane di vent'anni era stato preso in custodia per aver lanciato una bomba molotov contro la medesima residenza. Sebbene le autorità stiano ancora lavorando per chiarire le dinamiche e gli eventuali moventi dietro questa escalation, il capo della polizia di San Francisco, Derrick Lew, ha sottolineato la gravità degli atti, assicurando che ogni crimine commesso con l'uso di armi sarà perseguito con il massimo rigore previsto dalla legge. Le indagini su entrambi i casi restano attualmente aperte per determinare se vi sia una correlazione diretta tra i due episodi che hanno preso di mira uno dei volti più influenti della Silicon Valley.

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