Investimenti immobiliari e direttive europee: il futuro dell’edilizia sostenibile
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Investimenti immobiliari e direttive europee: il futuro dell’edilizia sostenibile

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Nell'ambito del dibattito nato sull'impostazione della direttiva europea EPBD IV, nota come direttiva "case green", il Presidente di GBC Italia, Capaccioli, ha dichiarato: “Pensare a un percorso di transizione verso una casa green a totale scapito del portafoglio degli italiani non è possibile.

 

 

Abbiamo un obbligo anche rispetto alla direttiva EPBD IV, alla direttiva case green, che imporrà un percorso importante. Ci dovrà essere un contributo pubblico, che arrivi dall’Europa o dalle disponibilità del nostro Paese, ma non potrà essere tutto a carico degli italiani”.

Secondo le stime presentate, un intervento di riqualificazione energetica richiede oggi un investimento iniziale compreso tra i 40 e i 50 mila euro. Tuttavia, tale esborso può essere ammortizzato in un arco temporale di 8-10 anni. Il recupero del capitale avviene attraverso due canali principali: la riduzione strutturale delle bollette energetiche e l'incremento del valore patrimoniale dell'unità abitativa. Al contrario, il mancato adeguamento alle normative europee comporterebbe il rischio di una progressiva svalutazione degli asset immobiliari esistenti.

Nonostante i vantaggi a lungo termine, la trasformazione del parco immobiliare richiede un supporto istituzionale coordinato. L'Italia si colloca attualmente tra i primi dieci Paesi al mondo per investimenti in edilizia sostenibile. “L’Italia è l’unico Paese europeo nella lista dei dieci Paesi al mondo che hanno investito in materia di case sostenibili. È un primato che racconta anche il saper fare del Made in Italy. Quando diciamo che non dobbiamo imparare nulla da nessuno, diciamo una cosa vera, perché abbiamo capacità e conoscenze che sappiamo mettere a terra”, ha spiegato Capaccioli.

La sfida della sostenibilità si sta spostando verso il concetto di smart city, dove la gestione degli edifici si integra con una logica sistemica di contenimento delle risorse. Investire nell'asset casa significa quindi partecipare a una trasformazione urbana che richiede stabilità normativa e un quadro di incentivi capace di accompagnare imprese e cittadini in un percorso che non può essere affidato esclusivamente all'iniziativa dei singoli.

 

 

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