Xbox in crisi: l'AI salva i conti di Microsoft
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Xbox in crisi: l'AI salva i conti di Microsoft

Tecnologia
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Il comparto hardware di Microsoft attraversa una fase di contrazione senza precedenti, segnata da un crollo dei ricavi del 33% nell'ultimo trimestre. Questo declino si inserisce in un contesto di profonda trasformazione interna, caratterizzato dal pensionamento dello storico CEO di Xbox Phil Spencer e dall'uscita di scena dell'ex presidente Sarah Bond.

Xbox in crisi: l'AI salva i conti di Microsoft

 

La transizione ha portato alla guida della divisione Asha Sharma, ex responsabile di Microsoft CoreAI, che ha ereditato il compito di ridare un'identità precisa a un brand in evidente affanno. I primi interventi della nuova gestione si sono concretizzati in una riduzione del prezzo dell'abbonamento Game Pass, una mossa volta a frenare la flessione del 5% registrata anche nel settore dei contenuti e dei servizi.

Satya Nadella ha sottolineato come la priorità attuale sia riconquistare la fiducia della base storica di giocatori, semplificando al contempo l'esperienza d'uso su diverse piattaforme. Questo approccio ha coinvolto anche il sistema operativo Windows, oggetto di una serie di ottimizzazioni mirate a migliorare le prestazioni sui dispositivi meno performanti e a snellire l'interfaccia. Tra le novità più rilevanti figurano la possibilità per gli utenti di sospendere gli aggiornamenti a tempo indeterminato e la rimozione dei tasti Copilot ritenuti superflui all'interno delle applicazioni di Windows 11. Tali modifiche riflettono la volontà dell'azienda di rispondere direttamente ai feedback dei consumatori, cercando di eliminare gli attriti che hanno caratterizzato l'ultimo periodo.

Nonostante le difficoltà del settore consumer, i dati finanziari complessivi descrivono una società in forte espansione, con un fatturato totale che ha raggiunto gli 82,9 miliardi di dollari. A fare da traino è stata ancora una volta la divisione cloud, capace di generare da sola 54,5 miliardi di dollari con una crescita annuale del 29%. L'intelligenza artificiale si conferma il vero motore della crescita, superando una quota di ricavi annuali di 37 miliardi di dollari grazie a un incremento del 123%. Mentre il business di Azure continua a registrare margini significativi, Microsoft sembra aver trovato nelle infrastrutture per l'era dell'elaborazione agenziale la chiave per bilanciare le incertezze di un mercato videoludico sempre meno legato alle vendite fisiche.

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