La vision AI nel retail automatizza la verifica dell'età nelle casse self-checkout
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La vision AI nel retail automatizza la verifica dell'età nelle casse self-checkout

Tecnologia
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La necessità di intervento manuale da parte del personale, richiesta per la gestione dei prodotti con limiti di età, come alcolici, tabacco o farmaci, all'interno dei sistemi di self-checkout, con circa 9 miliardi di transazioni annue a livello globale, rappresenta un collo di bottiglia operativo e una sfida significativa per il settorre retail.

La vision AI nel retail automatizza la verifica dell'età nelle casse self-checkout

 

La nuova soluzione Age Verified Self-Checkout si propone di ovviare a questa esigenza integrando la vision AI per automatizzare la conformità normativa, riducendo l'intervento umano nell'80% dei casi.

 

Il sistema sfrutta il dispositivo dello stesso cliente come interfaccia di acquisizione. Quando un prodotto soggetto a restrizione viene scansionato alla cassa, il chiosco genera un codice QR. La scansione di tale codice rimanda a una sessione browser sicura, dove l'utente effettua un'acquisizione fotografica. La tecnologia di visione artificiale, elaborata interamente on-device, stima l'età dell'utente in meno di 10 secondi. In caso di esito incerto, il sistema richiede una scansione del documento d'identità, incrociando i dati con il selfie per prevenire l'utilizzo fraudolento di documenti altrui.

L'integrazione di questo protocollo tecnologico garantisce vantaggi misurabili sul piano operativo: oltre a una velocità di verifica sei volte superiore rispetto ai metodi tradizionali, l'implementazione del sistema correla con un incremento del 5% nel flusso delle transazioni presso i punti vendita ad alto volume. “I retailer sono sotto pressione per offrire esperienze di self-checkout più rapide e convenienti, ma le vendite di prodotti con limiti di età restano un collo di bottiglia persistente, destinato ad aggravarsi man mano che le flotte di self-checkout cresconoosserva Christian Floerkemeier, CTO e co-fondatore di Scandit.

 
 

Un aspetto critico del sistema riguarda la gestione del dato sensibile. L'architettura è stata progettata con un modello di elaborazione 100% locale, che esclude la trasmissione o la conservazione di informazioni biometriche o documenti d'identità su server terzi. La soluzione risulta pertanto in linea con i principali standard internazionali di protezione dei dati, inclusi GDPR, CCPA e le certificazioni ISO/IEC 27566-1 e ISO 27001. Questo approccio non solo solleva gli operatori dagli oneri di conformità manuale, ma eleva il livello di sicurezza nel rilevamento delle frodi, superando i limiti dei sistemi basati esclusivamente su lettori di carte.

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