Big Walk non uscirà su Xbox: House House aderisce al boicottaggio contro Microsoft
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
26
Lun, Ott

Abbiamo 3016 visitatori e nessun utente online

Big Walk non uscirà su Xbox: House House aderisce al boicottaggio contro Microsoft

Tecnologia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

Presso l'Osservatorio del Roque de los Muchachos a La Palma nelle isole Canarie, la comunità scientifica internazionale ha celebrato l'inaugurazione del sottosistema dei quattro telescopi LST (Large-Sized Telescope) del sito settentrionale del Cherenkov Telescope Array Observatory.

A La Palma i telescopi più potenti della storia per svelare i segreti dell'Universo estremo

 

Ciascun telescopio dispone di uno specchio primario di 23 metri di diametro e di telecamere ultraveloci progettate per rilevare i deboli lampi di luce Cherenkov generati dall'interazione dei raggi gamma ad altissima energia con l'atmosfera terrestre, coprendo un intervallo compreso tra circa 20 gigaelettronvolt e diversi teraelettronvolt.

 

lst2

 

 

 

L'operatività simultanea dei quattro strumenti, che affiancano il prototipo LST-1 operativo dal 2020, garantisce una risoluzione angolare superiore e una precisione elevata nello studio dei fenomeni transienti e delle sorgenti cosmiche remote, consentendo di esplorare l'Universo fino a circa dodici miliardi di anni fa. Alla realizzazione dell'infrastruttura hanno offerto un contributo determinante l'Istituto Nazionale di Astrofisica e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, impegnati sia nello sviluppo delle strutture in fibra di carbonio e delle camere di rivelazione per il sito nord sia nella progettazione delle componenti destinate al futuro sito australe in Cile.

Il portavoce del Consorzio CTAO Masahiro Teshima ha dichiarato: “Il completamento del sottosistema LST è il culmine di oltre quindici anni di collaborazione internazionale e innovazione tecnologica. Questi telescopi ci permetteranno di esplorare alcuni degli ambienti più estremi dell'Universo, tra cui buchi neri supermassicci e stelle di neutroni, di indagare le possibili origini dei raggi cosmici e di contribuire alle ricerche sulla natura della materia oscura”.

 
 

 

lst3

 

 

 

Sulla stessa linea si è espresso il dirigente di ricerca dell'INAF Lucio Angelo Antonelli: "Oggi si celebra un passo avanti importantissimo verso la realizzazione del CTAO, a cui l'Italia contribuisce con un patrimonio di capacità scientifiche, progettuali e industriali”, ricordando inoltre che l'Italia ospita la sede centrale dell'Osservatorio a Bologna e partecipa attivamente anche al sito sud. Il responsabile del gruppo INFN in CTAO Mosè Mariotti ha spiegato: “L'INFN partecipa allo sviluppo di questi nuovi telescopi fin dalle prime fasi di progettazione”, sottolineando che grazie ai fondi del PNRR l'ente sta contribuendo alle camere del sito sud e che “nei prossimi due anni, quando i nuovi telescopi entreranno pienamente in funzione, la sensibilità aumenterà notevolmente, fino a un ordine di grandezza rispetto agli strumenti attuali: questo significa che potremo ottenere gli stessi risultati scientifici in un centesimo del tempo, aprendo nuove straordinarie possibilità di scoperta”.

Nei prossimi anni l'intera rete di telescopi sarà sottoposta a collaudo per integrarsi definitivamente nelle attività operative dell'Osservatorio, il cui accesso scientifico sarà aperto alla comunità internazionale in conformità ai principi della scienza aperta.

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.