Marketing B2B e intelligenza artificiale, crescono gli investimenti in AI Search Optimization e algoritmi di ricerca
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Marketing B2B e intelligenza artificiale, crescono gli investimenti in AI Search Optimization e algoritmi di ricerca

Tecnologia
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Secondo i dati emersi da uno studio internazionale condotto da Censuswide per LinkedIn su oltre seimila professionisti del settore, il 45% dei responsabili marketing italiani prevede di incrementare nei prossimi dodici mesi gli investimenti nell'AI Search Optimization, l’insieme di metodologie volte a rendere contenuti e dati aziendali indicizzabili e rilevanti per le risorse d'intelligenza artificiale generativa che supportano i processi d'acquisto.

Marketing B2B e intelligenza artificiale, crescono gli investimenti in AI Search Optimization e algoritmi di ricerca
 

Questa trasformazione degli strumenti tecnologici si intreccia con un cambiamento demografico strutturale all'interno delle organizzazioni italiane: l'analisi condotta da LinkedIn Pulse indica che la quota di ruoli dirigenziali ricoperti dalle generazioni Millennial e Gen Z è passata dal 30% del 2016 al 45% del 2026, con un incremento particolarmente marcato nelle grandi imprese dove il dato raggiunge il 45%, salendo dal 25 al 41% anche nel settore strettamente tecnologico.

L'ingresso dei nuovi decision-maker modifica la fruizione delle piattaforme digitali, dove il 51% dei marketer individua nei video brevi il formato a maggiore impatto, affiancato dal 44% che predilige analisi tecniche redatte da esperti di settore. Sul piano dell'efficacia delle reti di distribuzione e valutazione, il 74% degli intervistati ritiene indispensabile la presenza su network professionali verificati, mentre il 67% delle aziende che collaborano con key opinion leader riscontra una superiore capacità di conversione nella fase intermedia del processo valutativo rispetto alle tradizionali campagne pubblicitarie.

 

Il responsabile editoriale di LinkedIn Italia Michele Pierri ha spiegato: “Spesso si tende a contrapporre engagement e autorevolezza, come se la capacità di catturare l’attenzione delle nuove generazioni richiedesse necessariamente di sacrificare la profondità e la credibilità dei contenuti. I dati ci mostrano invece come queste dimensioni possano rafforzarsi a vicenda. Per i brand B2B, la sfida è adottare linguaggi e formati innovativi, capaci di intercettare questi nuovi decision-maker, valorizzando al tempo stesso la competenza e l’esperienza di chi comunica. Le reti e le community professionali diventano così luoghi privilegiati in cui alimentare conversazioni autentiche, consolidare la reputazione e il posizionamento dei brand e costruire relazioni di valore nel tempo”.

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.