Cina, il governo vieta lo streaming dei giochi proibiti: c'è anche Elden Ring
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Cina, il governo vieta lo streaming dei giochi proibiti: c'è anche Elden Ring

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Il governo cinese ha fatto sapere che rinforzerà la regolamentazione inerente il live streaming di giochi non autorizzati. Il governo ha reso noto venerdì che è fatto espressamente divieto a tutte le piattaforme nazionali di trasmettere contenuti che riguardino giochi che non siano stati approvati.

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La legge è sempre stata questa, ma raramente veniva applicata alla lettera: nonostante titoli come Elden Ring non siano approvati in Cina, piattaforme locali come Huya hanno ospitato diversi live stream sul gioco. Ora le limitazioni si fanno più serrate, e solamente il governo cinese potrà decidere i giochi che avranno visibilità sulle piattaforme locali. Negli ulti anni la Cina ha dato un significativo giro di vite alla regolamentazione inerente i videogiochi, per prevenire i fenomeni di dipendenza ai danni dei più giovani. Più in generale, in Cina è molto diffusa la retorica per la quale sia il medium videogioco in sé ad essere dannoso per la salute mentale di bambini e adolescenti. Lo scorso anno è stata introdotto il limite di tre ore settimanali di videogiochi concesse. La lista dei giochi più popolari per lo streaming che sono stati bannati dal governo include Roblox e PUBG.

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