
LA RECENSIONE IN BREVE
- Nel suo insieme Sniper Elite 5 non si preoccupa di stravolgere la saga ma di migliorarla sotto diversi aspetti, mettendo sul piatto un’ampia varietà di approcci e offrendo nuovi elementi di gameplay che rendono più gratificante l’intera esperienza.
- La Francia del 1944 ha il suo fascino e alcune ambientazioni sono magnifique, ma tecnicamente parlando lo sparatutto di Rebellion presenta ancora diversi difetti estetici da limare.
- La modalità Invasione aggiunge una piacevole dose di competizione all’interno della campagna single player (giocabile anche in cooperativa online), con il resto dell’offerta multiplayer che vede i giocatori competere tra loro o collaborare d’amore e d’accordo contro orde di nazisti.
Un anno fa, di questi tempi, mi preparavo mentalmente ad affrontare una serie di bersagli da assassinare in Sniper: Ghost Warrior Contracts 2 (Voto: 7.5 - Recensione) indossando la mimetica di un misterioso cecchino di nome Raven. Oggi, a quasi un anno di distanza dal soggiorno nel fittizio deserto del Kuamar, voglio raccontarvi del mio viaggio (a ritroso nel tempo) nella Francia del 1944 in Sniper Elite 5, dopo aver impersonato il letale Karl Fairburne, chiamato anche “Monsieur Shadow” dagli amici partigiani d’oltralpe.
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