Apple, Google, Microsoft e Amazon avrebbero usato oro illegale estratto in Amazzonia
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19
Ven, Ago

Apple, Google, Microsoft e Amazon avrebbero usato oro illegale estratto in Amazzonia

Tecnologia
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L'oro è uno dei materiali fondamentali nella costruzione di dispositivi tecnologici, e non sempre l'approvvigionamento da parte delle aziende produttrici è etico e svolto nel rispetto dell'ambiente e dei luoghi in cui viene effettuata l'estrazione del prezioso materiale.

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Il quotidiano brasiliano Repórter Brasil ha rivelato in un'inchiesta che quattro grandi compagnie tech avrebbero usato oro illegale proveniente da terre indigene del paese, collocate nella foresta amazzonica. Quest'oro è stato utilizzato soprattutto per smartphone e computer di Apple e Microsoft, così come per server di Amazon e Google. Le raffinerie incriminate sono quelle delle aziende Chimet e Marsam, al momento sotto indagine da parte della polizia federale brasiliana per aver effettuato azioni illegali in zone protette dell'Amazzonia e aver danneggiato l'ambiente all'interno di riserve naturali nelle quali la legge vieta di estrarre minerali. Questa pratica illegale è molto diffusa nella zona, e finanzia anche la criminalità organizzata, rivelandosi una piaga per l'ecosistema. Chimet e Marsam rigettano le accuse, ma le autorità stanno investigando sulle loro pratiche. Il quotidiano che ha aperto l'inchiesta ha raggiunto Amazon, Google, Microsoft e Apple per un commento, ma solo quest'ultima ha risposto dicendo che non acquista più oro da Marsam, senza fare però alcun riferimento a Chimet. Apple aggiunge di essere attenta all'impatto ambientale della sua catena produttiva in tutte le fasi.

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Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.