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Ven, Giu

Suora italiana espulsa da Iran

Cronaca
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L’Iran espelle una suora italiana. La 75enne suor Giuseppina Berti, che per 26 anni ha lavorato nel lebbrosario di Tabriz e che ora da pensionata vive ad Ispahan nella casa della Congregazione delle Figlie della Carità, dovrà lasciare il Paese nei prossimi giorni. Lo riportano i media vaticani nello spiegare che alla

religiosa "non le è stato rinnovato il visto e ha dunque ricevuto il foglio di via".  

La sua partenza renderà difficile la permanenza dell’altra consorella, l’austriaca suor Fabiola Weiss, 77 anni, 38 dei quali dedicati ai poveri e ai malati del lebbrosario, alla quale invece il rinnovo del permesso di soggiorno è stato concesso per un altro anno". Le due religiose, che hanno dedicato la vita ai malati del Paese, senza distinzioni di appartenenza religiosa o etnica, si vedono costrette ad abbandonare la casa della Congregazione, costruita nel 1937.  

"In Ispahan,- ricorda Vatican news - le Figlie della Carità si erano dedicate per anni all’istruzione e alla formazione dei giovani. Va ricordato anche il loro impegno a favore di centinaia di bambini polacchi, rifugiati e orfani di guerra, giunti in Iran nella primavera del 1942. Infatti nella città, le religiose gestivano una grande scuola, confiscata poi dopo la rivoluzione del 1979. Negli ultimi anni, le due suore non svolgevano alcuna attività esterna, per evitare di essere accusate di fare proselitismo". La casa delle suore è attualmente l’unica realtà della Chiesa cattolica latina a Ispahan. 

"Suora italiana non è stata espulsa, aveva permesso soggiorno scaduto" 

Secondo quanto apprende lAki-Adnkronos International suor Giuseppina Berti aveva il permesso di soggiorno scaduto da oltre un anno e tecnicamente non è stata espulsa. Resterebbero quindi da chiarire i motivi che hanno spinto le autorità iraniane a non rinnovare il permesso di soggiorno della suora che già da tempo sapeva di dover lasciare l'Iran malgrado avesse svolto per tanti anni un lavoro prezioso al fianco dei bisognosi. Secondo il sito Vatican News, che ha riportato la notizia, avrebbe ricevuto "un foglio di via". 

Probabilmente la suora avrebbe ricevuto la notizia che è arrivato il momento di lasciare l'Iran, dove il rinnovo dei permessi di soggiorno non è automatico, anzi. 

Il caso di suor Giuseppina non riguarda in alcun modo la comunità degli italiani, ma potrebbe essere riconducibile alle tensioni nel Paese, che tra una settimana andrà al voto per le elezioni presidenziali. In Iran è un momento di transizione politica, di dibattito e dove la componente riformista al governo è sotto pressione. 

La notizia giunge in parte inaspettata perché arriva a breve distanza dall'incontro del ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, con il Papa in Vaticano. Un incontro che lo stesso capo della diplomazia di Teheran aveva celebrato sui social per il buon esito. 

 

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