Fornace del Canova, omaggio a Casanova con Giuseppe Salvatori - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
16
Sab, Ott

Fornace del Canova, omaggio a Casanova con Giuseppe Salvatori

Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Riaprono gli spazi dell’arte e della condivisione. Nelle segrete dell’Antica Fornace di Antonio Canova, nel cuore nella capitale a pochi passi da Piazza di Spagna, in programma dall'8 al 29 maggio (tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 20) un gioco di emozioni visive, letterarie e musicali.

alternate text

Riaprono gli spazi dell’arte e della condivisione. Nelle segrete dell’Antica Fornace di Antonio Canova, nel cuore nella capitale a pochi passi da Piazza di Spagna, in programma dall'8 al 29 maggio (tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 20) un gioco di emozioni visive, letterarie e musicali. In mostra un grande dipinto a tempera su tavola di Giuseppe Salvatori, una seduttiva gondola che richiama Giacomo Casanova, la sua Canzon venezian e Nana, la dama alla quale è dedicata la lirica. Si percepiscono volti e ritratti, ambigui, illusori, en noir et blanc. Il testo è firmato da Emanuele Trevi (una lettera a Giuseppe Salvatori), le musiche originali sono di Roberto Caravella eseguite da Simonpietro Cussino.

"Il pittore romano coglie la fascinazione della lirica settecentesca e la ritrova nel grande dipinto su tavola, unico come la sua forma, essenziale come la materia stesa - si legge in una nota dell'Associazione Canova 22 diretta da Fiorenza D'Alessandro- la tempera, dove il bianco e il nero lasciano affiorare sagome a rilievo tono su tono, e in un breve tratto rivelano il chiaro fondo ligneo. Al primo sguardo appare come il disegno di piccole onde frastagliate, ma nella realtà sono la compenetrazione di due profili. L’uno nell’altra divisi e uniti nell’amplesso di una sottile linea cromatica - prosegue la nota- Immaginati proprio come Giacomo Casanova e la sua musa Nana".